Francesca Jones, la campionessa con otto dita conquista la prima vittoria in uno Slam

Di Roberta Gatto

C’è chi lotta contro le avversarie e chi, prima ancora, deve imparare a sfidare i pregiudizi. Francesca Jones appartiene alla seconda categoria. A 26 anni, la tennista britannica ha conquistato al Roland Garros la prima vittoria della carriera nel tabellone principale di uno Slam, coronando un percorso straordinario fatto di sacrifici e resilienza.

Sul campo parigino, Jones ha superato in rimonta la brasiliana Beatriz Haddad Maia dopo un match di oltre due ore e quaranta minuti. Un successo arrivato al termine di mesi difficilissimi, segnati anche da una commozione cerebrale causata da un grave incidente in palestra.

La vera vittoria

Nata a Bradford nel settembre 2000, Francesca Jones convive dalla nascita con la sindrome Eec, una rara malformazione congenita che le ha lasciato otto dita nelle mani e sette nei piedi. Fin da bambina, pertanto, la campionessa ha dovuto sottoporsi a numerosi interventi chirurgici per migliorare equilibrio e mobilità.

Per anni medici e specialisti le hanno detto di evitare il tennis, ritenuto troppo impegnativo per il suo fisico. Ma proprio quei limiti sono diventati la sua forza. Jones ha adattato nel tempo l’impugnatura della racchetta alle proprie esigenze, segnando un punto a suo favore.

«Mi dicevano che non avrei mai potuto giocare» racconta, «e allora ho deciso di dimostrare il contrario».

La carriera e i successi

La carriera della campionessa britannica è cresciuta progressivamente. Nel 2015 arriva il primo successo a Wimbledon juniores, mentre nel 2021 Jones riesce a qualificarsi per l’Australian Open, entrando per la prima volta nel “main draw” (tabellone principale) di uno Slam.

Il vero salto di qualità arriva però nel 2024, quando Jones riesce a entrare tra le prime 100 giocatrici grazie anche ai titoli conquistati a Contrexéville e Palermo, entrambi sulla terra rossa.

Dopo la vittoria a Parigi, la britannica non è riuscita a trattenere l’emozione. «È stato l’anno più difficile della mia carriera» confessa, «la malformazione è qualcosa di cui vado fiera. Molte persone mi hanno detto che non sarei stata capace neppure di tenere in mano la racchetta…».

E invece, la tennista è riuscita a trasformare ogni difficoltà in una sfida da cui è uscita vincitrice. E oggi, dopo anni di battaglie dentro e fuori dal campo, si gode finalmente il suo momento di gloria.

L’incidente in palestra

Dietro il successo di Parigi si nasconde però uno dei momenti più duri della sua vita sportiva. Durante una sessione di allenamento in palestra, il sistema di bloccaggio di una pressa per le gambe si è improvvisamente rotto, facendo cadere un peso di circa 45 chilogrammi sulla testa e sul ginocchio della tennista.

L’incidente le ha provocato una commozione cerebrale e l’ha costretta a fermarsi per settimane. Dopo il ritiro all’Australian Open e poche vittorie nel circuito Wta nei mesi successivi, la partecipazione al Roland Garros sembrava ormai sfumata.

E invece, ancora una volta, Jones ha trovato la forza di rialzarsi. «Continuerò a giocare a scacchi con me stessa» afferma, «posso affrontare tutte le difficoltà possibili, ma troverò sempre una via di uscita».

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