Bachisio Zolo e il messaggio di Ierfop e Uici
Di Rossella Boette
«Tutte le associazioni intervenute all’evento» sottolinea il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo, «hanno portato una riflessione sul valore dell’autonomia, della partecipazione e della libertà di scegliere il proprio percorso di vita. E questo, oltre ogni stereotipo o racconto puramente assistenziale». Una “tre giorni” quella tenutasi al Palacongressi di Rimini dal 25 al 27 giugno, all’insegna dell’inclusione e dell’autonomia delle persone con disabilità.
Bachisio Zolo è stato tra i protagonisti della kermesse nella sua doppia veste essendo anche presidente regionale sardo dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici). «Un’occasione» sottolinea Zolo, «per incontrare visitatori, famiglie, operatori e rappresentanti istituzionali. Tante le domande sui libri tattili e su altri materiali tiflodidattici». Curiosità anche per l’ambulatorio mobile dello Iapb che ha consentito i controlli oculistici gratuiti.
«L’occasione di Rimini ha posto l’importanza del parlare di diritti di tutti» ribadisce Zolo, «ma è ormai tempo anche di parlare di doveri, responsabilità e partecipazione attiva in quanto la persona con disabilità deve essere visto come soggetto capace di contribuire scegliendo e assumendo il suo ruolo nell’ambito del lavoro e quindi all’interno, a pieno titolo, della società».
Per questo, l’adesione all’ExpoAid di Rimini. «Un’occasione» ribadisce Zolo, «per riaffermare un principio essenziale: ogni persona è valore, presenza, diritto, possibilità». E quando si fornisce la canna da pesca a chi ne è sprovvisto, il “pescato”, non può che arrivare. «Alla base si deve mettere la formazione di ogni individuo: Poi il valore di ciascuno emerge e arricchisce la società in cui tutti viviamo».