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Roberto Pili all’ExpoAid di Rimini

Di Rossella Boette

«Il salto culturale di Ierfop? Passare dall’assistenzialismo all’occupabilità reale». Così il presidente Ierfop Roberto Pili traccia la linea che da oltre 30 anni conduce attraverso l’ente da lui diretto. E lo ha fatto nel corso del suo intervento al Palacongressi di Rimini per l’Expo Aid 2026.

Tre giorni di incontri (dal 25 al 27 giugno) all’insegna del motto “Io, persona di valore” promosso dal ministero per le Disabilità. Nell’occasione di giovedì, il tema era “Il lavoro per tutti“. Un argomento che ha fatto da perno in una manifestazione nazionale dedicata a disabilità, Terzo settore e inclusione sociale. «Non si tratta di “trovare un posto” a qualcuno per ragioni di dovere sociale» sottolinea Pili, «ma occorre costruire le condizioni affinché quella persona possa esprimere capacità vere, in contesti preparati e accessibili».

Ma da dove parte l’argomento presentato da Pili al Palacongressi di Rimini? «Sicuramente si parte dal percorso trentennale di Ierfop» sottolinea nel suo intervento Pili, «dove l’occupazione non comincia il giorno in cui si manda il curriculum, ma molto prima, ovvero dall’autonomia personale, dalla capacità di muoversi, orientarsi, usare strumenti assistivi, affrontare problemi, gestire relazioni, acquisire competenze digitali, imparare una lingua e soprattutto, comprendere il proprio potenziale».

Ierfop traccia la linea, il percorso da seguire. In un’attività poliedrica, multi disciplinare. Ma tutte improntate alla scienza, al lavoro, alla formazione «degli allievi certo» sottolinea ancora Pili, «ma anche degli stessi docenti e formatori attraverso uno scambio reciproco».

In quest’ottica di “visione” si integra anche l’ultima pubblicazione di Ierfop, “Telemedicina: equità sanitaria digitale e potenziale di salute” scritto a sei mani: dal presidente Pili, dal direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo e dalla docente universitaria Donatella Petretto. Testo presentato e consegnato direttamente nelle mani del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

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