Ok la disabilità, ma quanto mi costa?
Di Rossella Boette
Più una persona con disabilità cerca autonomia, studio, lavoro e partecipazione sociale, più aumentano i costi per sostenere queste attività.
Pensioni d’invalidità e indennità coprono spesso solo le esigenze minime, quindi tutto il resto rimane a carico della persona.
I problemi
Il problema non è la disabilità in sé, ma il modo in cui la società è progettata, come se le persone con disabilità non esistessero. «Quelli che già ogni giorno incontrano ostacoli» sottolinea il presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) della Sardegna Bachisio Zolo cieco dalla nascita, «si ritrovano a dover pagare di più per fare le stesse cose degli altri: andare in vacanza, fare sport, muoversi, lavorare».
Eppure la disabilità non dovrebbe rappresentare un costo individuale, ma una responsabilità collettiva, anche perché il diritto di esistere non deve essere un privilegio solo per chi se lo può permettere.
I costi
Facciamo un po’ di conti. Per chi necessita di un supporto costante, i costi possono arrivare dai 13mila ai 30mila euro l’anno e spesso sono proprio le famiglie a dover sostenere queste spese.
«Molte di queste spese che vengono affrontate» lamenta Zolo, «non sono comprese nel circuito pubblico, come ad esempio l’acquisto di una carrozzina che può costare anche 5mila euro. Lo Stato passa un massimo di 3500 e il resto è quindi a carico della persona. Adattamenti per l’auto compresi».
Ausili e interventi per eliminare le barriere possono poi arrivare anche a 15mila euro. «E i contributi pubblici» sottolinea ancora Zolo, «rimangono limitati e agganciati a sistemi ormai superati».
Per le famiglie la situazione è la stessa in quanto molti strumenti fondamentali per i loro figli con disabilità sono considerati come extra, seppur necessari per la vita quotidiana. Nei centri estivi inoltre, vengono spesso chieste quote extra per la frequenza dei bambini con disabilità.
Disabilità sensoriali
Per molti ciechi, la mobilità rimane una delle spese principali. «Anche se vengono riconosciute agevolazioni per l’acquisto dell’auto attraverso il taglio dell’Iva» rileva Bachisio Zolo, «è comunque necessario pagare una persona per gli spostamenti. Per chi non è autonomo, un assistente a tempo pieno può arrivare a costare anche 3mila euro al mese».
Per chi è sordo, munirsi di protesi di fascia medio-alta presenta costi molto alti: circa 5.500 euro, con un contributo della Asl capace di coprire solo il 25 per cento del costo.
Necessità
Una persona con disabilità può aver bisogno anche di spazi più grandi e accessibili e questo aumenta significativamente il costo di affitto o acquisto della propria dimora. La stessa situazione si riflette anche nel caso in cui si volessero fare delle vacanze in un determinato luogo, perché trovare strutture accessibili significa dover scegliere soluzioni più costose.
Ovviamente i costi non risparmiano neanche il settore sportivo e qualsiasi tipo di ausilio non è fornito dal sistema nazionale.