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Progetto Vista, da Brno nuove tappe per l’inclusione lavorativa

Di Roberta Gatto

Si è concluso a Brno, in Repubblica Ceca, il meeting transnazionale del progetto Vista – Vocational Inclusion & Skills Training for People with Visual Impairments, iniziativa europea dedicata al rafforzamento delle competenze e dell’occupabilità delle persone con disabilità visiva. L’incontro, ospitato da Pelican presso il Design Lab della Mendel University e coordinato da Ierfop, si è svolto il 25 e 26 giugno 2026 in modalità ibrida.

I punti chiave del progetto

Il meeting, gestito e coordinato dal capofila Ierfop Ets, ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto e ha permesso di programmare le prossime attività. Tra i punti chiave del confronto, la necessità di rendere i percorsi di istruzione e formazione professionale più accessibili, efficaci e in grado di accompagnare le persone ipovedenti e non vedenti verso opportunità concrete di lavoro.

Una parte significativa dei lavori è stata poi dedicata alle competenze transnazionali e alla mobilità. Ierfop ha inoltre presentato il report europeo sulla mappatura dei bisogni formativi, utile per definire moduli didattici e linee guida comuni tra i Paesi partner.

Tra le prossime iniziative, è previsto a Cagliari un training di tre giorni sulla mobilità per formatori Vet, pensato per sperimentare materiali, metodologie inclusive e buone pratiche di accompagnamento.

Una app basata su intelligenza artificiale

Il meeting ha inoltre approfondito lo sviluppo di un’app basata sull’intelligenza artificiale (curata da SysterV), pensata per ridurre le barriere nell’apprendimento e nell’accesso al lavoro, favorendo l’autonomia degli utenti e l’incontro tra competenze personali e opportunità occupazionali.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla futura fase di matchmaking (processo di abbinamento dei candidati con le aziende) e formazione sul posto di lavoro, coordinata da Views International e Oecon. L’iniziativa mira a coinvolgere in ogni Paese partner cinque datori di lavoro e cinque persone con disabilità visiva, con l’obiettivo di costruire percorsi di inserimento personalizzati e replicabili.

La conclusione dei lavori, guidata da Odòs, ha poi riguardato sostenibilità e disseminazione dei risultati, mentre Influedu ha curato il monitoraggio della qualità dei primi sei mesi.

Il futuro del progetto

Le prossime tappe saranno dedicate alla sperimentazione dei materiali formativi, allo sviluppo degli strumenti digitali e alla preparazione delle attività di inserimento lavorativo previste fino al 2028.

«Vista si conferma così un progetto europeo orientato a colmare il divario tra istruzione, competenze e occupazione» afferma il presidente di Ierfop Ets Roberto Pili, «promuovendo una formazione professionale più accessibile, innovativa e vicina ai bisogni reali delle persone con disabilità visiva».
«L’intento» sottolinea infine il direttore della formazione di Ierfop Bachisio Zolo, «è garantire che gli strumenti e le metodologie sviluppati dal progetto possano continuare a produrre effetti anche oltre la durata delle attività finanziate, contribuendo a rendere più inclusivi i sistemi di formazione professionale».

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