Il matematico Michele Mele porta la storia del primo medico non vedente alle Fiji
Di Roberta Gatto
Un seminario a distanza, ma capace di unire l’Italia e l’arcipelago delle Fiji attorno alla figura di Jacob Bolotin, considerato il primo medico non vedente della storia. Il seminario si terrà in modalità telematica, per ragioni legate alla grande distanza geografica, e sarà ospitato dalla Fiji National University, università statale delle Fiji.
L’incontro è fissato per le 23 italiane del prossimo 30 luglio, corrispondenti alle 9 del 31 luglio a Suva, capitale del Paese melanesiano. L’invito è arrivato al matematico non vedente Michele Mele dal professor Mumtaz Alam, docente di storia della medicina presso l’ateneo melanesiano.
La figura di Jacob Bolotin
Al centro dell’intervento c’è la vicenda umana e professionale di Jacob Bolotin, nato a Chicago nel 1888 in una famiglia di immigrati polacchi e riuscito, nonostante la cecità congenita e i pregiudizi del suo tempo, a conseguire la laurea in medicina e a ottenere l’abilitazione alla professione. «La sua figura» spiega Michele Mele, «è oggi ricordata come quella di un pioniere: un medico stimato, specializzato in particolare nelle patologie del cuore e dei polmoni, ma anche un conferenziere capace di trasformare la propria esperienza in un messaggio pubblico contro le barriere culturali e sociali».
L’importanza di Bolotin per l’inclusione
Non si tratta soltanto di un incontro sulla storia della medicina. Raccontare Jacob Bolotin significa interrogarsi sul rapporto tra scienza, accessibilità e inclusione. «La sua biografia» ricorda ancora Mele, «segnata da ostacoli materiali e culturali, continua a offrire uno spunto prezioso per riflettere sui pregiudizi che ancora oggi possono limitare l’accesso delle persone cieche o ipovedenti ai percorsi scientifici e professionali».
Il seminario nasce dall’interesse suscitato da un lavoro di ricerca di Mele, dedicato proprio a Bolotin e pubblicato sugli Acta Baltica Historiae et Philosophiae Scientiarum, rivista internazionale di storia e filosofia della scienza. L’articolo, intitolato The Story of Jacob Bolotin (1888–1924), the First Blind Physician, ricostruisce il percorso di una personalità ancora poco conosciuta, tanto dagli specialisti quanto dal grande pubblico, e ne mette in luce l’attualità: la storia di Bolotin dimostra come il talento possa emergere quando il contesto educativo, sociale e culturale non si limita a registrare una disabilità, ma sceglie di riconoscere le capacità della persona.
Per chi volesse seguire il seminario online, è possibile contattare Michele Mele sulla sua pagina Faceboook “L’Universo tra le dita” a questo link: https://www.facebook.com/https://www.facebook.com/p/LUniverso-tra-le-Dita-100063805159228/