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Roberta Saba alla guida dell’Uici di Cagliari: «impegno, collaborazione e disponibilità»

Di Roberta Gatto

Roberta Saba«Un incarico da affrontare con prudenza, ma anche con determinazione, consapevole del ruolo dell’associazione nella vita quotidiana delle persone cieche e ipovedenti». Così Roberta Saba, 43enne centralinista non vedente, definisce il recente incarico come nuova presidente della sezione territoriale dell’Uici di Cagliari.

«Sono emozionata, grata della fiducia che mi è stata data» afferma, sottolineando però anche «la responsabilità che questo incarico comporta». Il primo messaggio rivolto ai soci è quello della vicinanza: la presidente ricorda come lei e il Consiglio siano a disposizione per offrire supporto, ascoltare proposte e raccogliere suggerimenti.

Nel programma non c’è una sola priorità, ma una serie di punti chiave: dalla continuità dei progetti già avviati alle nuove iniziative previste da settembre, dalle campagne di sensibilizzazione nelle scuole ai percorsi per l’autonomia e la mobilità, fino al supporto psicologico, ai servizi di Caf e patronato e alle attività culturali.

Punti chiave del programma

«L’obiettivo» spiega la presidente Saba, «è lavorare per tutti i soci di tutte le fasce d’età».

Un punto centrale del suo programma è il rapporto con Cagliari. La presidente parla di una rete da costruire con istituzioni, enti, associazioni, cittadini e realtà del territorio, per dare vita a collaborazioni stabili e utili. «Sogno di poter fare rete» dice, «immaginando scambi capaci di far crescere l’associazione e rafforzarne la presenza nella città».

Giovani e Famiglie

Grande attenzione viene poi riservata ai giovani e alle famiglie. «La sezione porta avanti diverse attività» spiega ancora Saba, «dal Centro di Consulenza Tiflodidattica alle serate di gioco inclusive, fino ai progetti culturali e ricreativi come “A City To Touch”, oltre alle iniziative estive». L’intento è offrire occasioni di crescita, socialità e confronto, «perché i giovani possano sentirsi parte attiva dell’associazione».

Lavoro e mobilità

Sul fronte del lavoro, Saba richiama la necessità di un approccio multidisciplinare fondato su autonomia, autodeterminazione e formazione. «Il mondo del lavoro è cambiato», osserva, «ma proprio il progresso culturale e tecnologico può aprire nuove possibilità alle persone non vedenti e ipovedenti, permettendo loro di realizzarsi secondo interessi e aspirazioni».

Per la mobilità, ricorda la presidente, «la sezione è già impegnata nel tavolo tecnico con il Ctm e nella Coadi del Comune di Cagliari, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del trasporto pubblico e tutelare le esigenze delle persone con disabilità visiva negli spazi cittadini». Proseguono inoltre le attività di informazione nelle scuole, «perché le giovani generazioni imparino e siano più consapevoli».

Tre parole, infine, riassumono lo spirito con cui Roberta Saba intende guidare l’Uici di Cagliari: «impegno, collaborazione e disponibilità». Per un’associazione aperta, presente e pronta ad ascoltare.

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