Il Congresso mondiale sulla musicoterapia
Di Giuseppe Giuliani
Promosso dalla Federazione mondiale di musicoterapia, è il più importante appuntamento internazionale dedicato alla ricerca e all’applicazione della musicoterapia nei contesti ospedalieri, educativi e sociali. Iniziato ieri a Bologna, si concluderà domenica e vi prendono parte più di 1.400 tra ricercatori e clinici di oltre 70 Paesi.
La musicoterapia è sempre più presente all’interno dei percorsi di cura e il Congresso rappresenta l’occasione per valutare le prospettive future di questa disciplina.
I temi
Il titolo di questo 18esimo appuntamento è “Connettere i confini. Creare reti e valorizzare le identità attraverso la musicoterapia“. Si parla di neuroscienze e musica, dell’utilizzo della musicoterapia nelle terapie intensive e nelle cure palliative, del supporto ai pazienti oncologici. Attenzione rivolta anche agli ultimi indirizzi scientifici in materia di salute mentale ed efficacia degli interventi musicoterapici. Nel corso della sei giorni bolognese, si affronterà anche la questione dell’impiego dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica.
Le associazioni professionali
In Italia, sono tre le principali associazioni professionali di musicoterapia: Associazione italiana professionisti della musicoterapia (Aim), Punto di svolta e Federazione italiana musicoterapeuti (Fim). In questa occasione hanno la possibilità di confrontarsi con il resto del mondo.
Gli ospiti
Fra gli ospiti ci saranno Joke Bradt, per parlare della ricerca clinica più avanzata, Christian Gold, che prenderà la parola per fare il punto sull’efficacia degli interventi terapeutici, Jörg Fachner, il cui intervento riguarda il rapporto tra musica, cervello e neuroscienze.
Gli obiettivi
Oltre a essere un momento di confronto tra le varie esperienze maturate in diverse parti del mondo, questo Congresso mondiale servirà a fare il punto della situazione per quanto concerne l’evoluzione della disciplina.