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“Ospedali dipinti” approda ad Alessandria

Di Fabio Buffa

stanzaQuando serve, Alessandria sa tirare fuori i suoi colori. Come lo scorso 30 giugno, quando all’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria è stato inaugurato il progetto “Oltre l’Orizzonte”, uno spazio realizzato all’interno della Terapia Intensiva Pediatrica, grazie al sostegno della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

La sezione Lilt provinciale di Alessandria ha iniziato una collaborazione con “Ospedali Dipinti”, ovvero il progetto artistico di umanizzazione degli ospedali. Il progetto promosso dall’artista astigiano Silvio Irilli intende affiancare la cura attraverso l’arte, «dando forma» come sottolineato dalla stessa associazione, «a ciò che le parole spesso non riescono a dire».

Il progetto

L’intervento fatto all’Ospedale Infantile di Alessandria ha trasformato una stanza, prima adibita a magazzino, in un ambiente a misura di bambino: qui d’ora in poi, si terranno i colloqui tra l’equipe sanitaria e i familiari dei bambini, quando le comunicazioni da dare, oscillano tra la commozione per un progresso clinico che fa ben sperare e la struggente assenza di miglioramenti.

Lo spazio è stato artisticamente colorato da Silvio Irilli che ha così dato vita a un locale completamente ridisegnato dove viene rappresentata una terrazza affacciata sul Monviso.

La stanza

Si tratta di una creazione luminosa, ricca di suggestioni, che accompagna i bambini e le loro famiglie in un viaggio in grado di contribuire a dare un po’ di colore alle giornate “fragili” dei più piccoli negli ospedali. Questa opera d’arte nella stanza dell’Ospedale è stata resa possibile anche grazie al denaro raccolto lo scorso 4 ottobre in occasione della manifestazione “Pigiama run”, la corsa podistica che ogni anno si tiene nel comune di Borgoratto Alessandrino.

La “cura”

L’iniziativa promossa nella città piemontese vuole intendere la “cura” come qualità delle relazioni tra sanitari e pazienti e vivibilità degli spazi. Le pareti dipinte rappresentano uno degli strumenti per migliorare gli ospedali in termini di “umanizzazione”, attraverso un lavoro artistico dove si mette al centro la persona.

La bravura di Silvio Irilli ha reso possibile la nascita di un ambiente in grado di stimolare i piccoli pazienti in un “viaggio” immaginario tra le bellezze del Monviso per aiutarli a calmierare la paura, alleggerendo il peso della malattia.

Le pareti dipinte dimostrano come l’arte possa diventare uno strumento di cura: pur non sostituendo le terapie mediche, contribuisce al benessere psicologico, dando vita a emozioni che sono parte integrante del processo di guarigione.

Le creazioni colorate funzionano come distrazione positiva durante le visite e i momenti di attesa dei piccoli pazienti, ma anche degli adulti.

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