Intervento all’avanguardia al Policlinico di Cagliari
Di Giuseppe Giuliani
È la prima volta in Sardegna, ma si tratta anche di uno dei primi interventi in Italia di questo tipo. All’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari è stato eseguito un intervento che unisce il trapianto di cornea alla neurotizzazione corneale, un intervento chirurgico che ripristina il nervo e punta a ridare sensibilità alla superficie dell’occhio.
L’intervento
Si effettua su pazienti con forme gravi di cheratopatia neurotrofica, una malattia in cui la cornea perde sensibilità e diventa più fragile, esponendosi a lesioni e ulcerazioni che possono compromettere la vista.
L’intervento non si limita a sostituire il tessuto danneggiato, ma agisce anche sul recupero dei meccanismi naturali di protezione dell’occhio. Si opera a due livelli: il trapianto della cornea lesionata e il trasferimento di fibre nervose sane dall’altro lato del volto.
L’équipe
L’operazione, che ha riguardato una donna di 53 anni, è stata realizzata da un’équipe composta dal professor Giuseppe Giannaccare (direttore di Oculistica del San Giovanni di Dio) dall’oculista Alberto Cuccu e dal professor Filippo Boriani della Chirurgia plastica e microchirurgia del Policlinico Duilio Casula.
Il bando di ricerca
Il gruppo guidato dal professor Giannaccare ha vinto un bando di ricerca finalizzata del ministero della Salute, in collaborazione con la Regione Lombardia, l’azienda sociosanitaria territoriale Santi Paolo e Carlo di Milano e l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna.
Il progetto, finanziato con 400mila euro, studia nuove strategie biologiche e chirurgiche per migliorare la sopravvivenza della cornea nei pazienti che hanno perso l’innervazione corneale.