A Monza laboratori al buio per acquisire consapevolezza sulla disabilità visiva
Di Roberta Gatto
«Noi abbiamo cinque occhi, non uno». Così Libero Tantimonaco, psicopedagogista e membro del direttivo dell’Uici di Monza, racconta l’importanza degli altri sensi nella percezione della realtà. E proprio per farne conoscere il valore, Tantimonaco organizza una serie di laboratori inclusivi con lo scopo di favorire una maggiore comprensione della disabilità visiva.
L’iniziativa
Libero Tantimonaco, psicopedagogista cieco dall’età di 23 anni, propone una serie di laboratori inclusivi al buio rivolti a bambini, studenti e adulti.
L’obiettivo è promuovere una cultura dell’inclusione e della conoscenza reciproca, attraverso attività come “Dialoghi al buio“, letture, incontri culturali e la “Merenda al buio”.
Si tratta di attività pensate per valorizzare gli altri sensi, aumentare empatia e capacità di ascolto e sensibilizzare nei confronti della disabilità visiva.
Gli obiettivi
L’iniziativa si propone di trasformare il buio in un’occasione di crescita. I partecipanti fanno a meno della vista in un’esperienza dove «il buio non rappresenta un limite, ma un’occasione per riscoprire le nostre capacità» spiega l’ideatore.
Da settembre i laboratori saranno proposti anche nel Centro civico San Carlo-San Giuseppe di Monza, grazie alla collaborazione con la Consulta di quartiere.