Mobilio, alternativa a bastone bianco, cane guida e ausili elettronici
Di Giuseppe Giuliani
Il punto di partenza è quello di trovare un’alternativa a bastone bianco, cane guida e ausili elettronici esistenti per consentire a chi ha una disabilità visiva di muoversi in modo indipendente. Le soluzioni elettroniche al momento esistenti sono troppo costose e anche limitate in alcune funzioni essenziali.
La nuova app Mobilio ha il compito di provare a sostituire una guida umana nell’accompagnare le persone con disabilità visive nei loro spostamenti.
App per smartphone pensata dai ricercatori dell’Università di Harvard, Mobilio ha superato la prima fase di sperimentazione. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Biomedical Engineering.
Lo scopo dell’app
Ѐ quello di aiutare le persone con disabilità visive a muoversi in autonomia. Combinando sensori, apprendimento automatico e segnali audio personalizzati, indica il percorso passo dopo passo evitando gli ostacoli.
Il progetto
Tutto nasce da un’indagine condotta su oltre cento persone non vedenti o ipovedenti, che ha consentito di individuare i tre problemi essenziali di chi si muove in uno spazio aperto e ha una disabilità visiva: guida continua lungo il percorso, rilevamento e capacità di evitare gli ostacoli.
Gli strumenti disponibili, bastoni bianchi, cani guida e ausili elettronici per la mobilità, rispondono solo in parte a queste necessità e non riescono a proporle in un’unica soluzione.
Il lavoro ad Harvard
I ricercatori hanno pensato di sviluppare un’app che, sfruttando i sensori dello smartphone e combinandoli con un modello di visione artificiale personalizzato capace di analizzare le immagini in tempo reale dalla prospettiva del pedone, consentisse di individuare percorsi nell’ambiente circostante.
Come funziona
Il meccanismo prevede che l’utente abbia il proprio smartphone posizionato sul petto, accoppiato a cuffie auricolari a orecchio aperto (per percepire anche i rumori ambientali circostanti) e affiancato all’uso del tradizionale bastone bianco.
L’applicazione acquisisce i dati provenienti dalla fotocamera del telefono, dai sensori di movimento, dal ricevitore Gps e dal sensore LiDAR. Questi dati consentono all’applicazione di elaborare mappe tridimensionali e individuare le aree percorribili.
La novità riguarda le informazioni che Mobilio è in grado di fornire: non derivano da comandi vocali preregistrati, ma da segnali acustici continui che guidano gli utenti lungo i percorsi e suggeriscono la traiettoria da seguire.
L’app è adattabile alle esigenze di ogni singolo e alle sue capacità di reazione e orientamento.
Il test
L’app è stata testata su 14 volontari con disabilità visive (nove non vedenti e 5 ipovedenti). Il confronto è stato fatto con l’impiego associato di Google Maps con il bastone bianco e le persone sottoposte al test con Mobilio e il bastone hanno completato il percorso all’aperto in un tempo inferiore del 13 per cento rispetto alla combinazione google maps-bastone e hanno ridotto il contatto con gli ostacoli nel percorso al chiuso del 41 per cento. In questo secondo caso è aumentato il tempo di percorrenza, a conferma di una maggiore cautela nei movimenti. L’affidabilità di Mobilio è risultata paragonabile a quella di una guida umana.
Le conclusioni
I risultati sono positivi, ma secondo i ricercatori, prima di immettere l’app sul mercato, la sperimentazione deve andare avanti, perché molte sono ancora le situazioni che devono essere valutate. Il successivo passaggio sarà quello di concentrarsi sul design e su un posizionamento più discreto e funzionale di Mobilio.