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Sapori di lunga vita

Di Giuseppe Giuliani

libro cucinaIl palcoscenico è quello dell’area archeologica di Nora, dove tra il 28 e il 29 agosto (venerdì e sabato) è in programma la quarta edizione del “Festival Pula letteraria – Oltre i confini”. Il tema di quest’anno è il viaggio in tutte le sue declinazioni e nelle varie interpretazioni che gli ospiti presenti proporranno.

Gli ospiti

Due palchi e con la direzione artistica di Dario Vergassola tra gli ospiti della due giorni ci saranno Paolo Mieli, Geppi Cucciari, Massimo Giletti, Giovanna Botteri, Maria Laura Berlinguer, Anthony Muroni.

Nella prima parte della serata di venerdì, è prevista la presentazione  di Daemonium, raccolta di racconti horror dell’Accademia d’Arte di Cagliari, Sapori di lunga vita, ricerca tra antropologico e sociologico curata da Roberto Pili e l’incontro con Patrizia Marras che parla di moda e della sua vita con lo stilista Antonio Marras.

Il libro di Roberto Pili

Il palco due del festival, intorno alle 19 di venerdì, ospiterà la presentazione di “Sapori di lunga vita” (edizioni Abba), ultimo libro di Roberto Pili, presidente della Comunità mondiale della longevità, nonché presidente di Ierfop.

Si tratta di una ricerca sugli stili alimentari delle popolazioni che si affacciavano attorno alla laguna di Santa Gilla. Sempre stato punto nevralgico in Sardegna, la laguna di Santa Gilla è una  zona ricca di insediamenti archeologici, proprio perché ha sempre rappresentato un ecosistema ricchissimo in grado di fornire alimenti di qualità e di conseguenza un’alimentazione varia e ricca dal punto di vista nutrizionale.

Le ricette tramandate oralmente

“Sapori di lunga vita” propone anche una raccolta di modi di alimentarsi, trasmessi oralmente e capaci di sfruttare la ricchezza della zona. A partire dal sale, sistema privilegiato per la conservazione degli alimenti, passando per le spezie autoctone e per le numerose specie ittiche e di terra presenti nella Laguna. Abitudini consolidate arrivateci anche grazie ai ritrovamenti di resti risalenti all’epoca nuragica.

Gli studi

«È una zona» spiega Roberto Pili, riferendosi a Santa Gilla, «dove ho portato avanti degli studi specifici per quanto riguarda la demografia e ho avuto modo di appurare come gli abitanti della zona hanno mostrato condizioni di salute e di longevità migliori rispetto alle popolazioni inurbate».

Per la realizzazione del libro, l’autore si è avvalso della collaborazione di Aurelio Piano, cuoco e appassionato di archeologia autore delle ricette tramandate da generazioni e del supporto fotografico e narrante di Massimo Usai.

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