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La biblioteca di Quartu premiata a Barcellona come modello di inclusione sociale

Di Roberta Gatto

bibliotecaLa biblioteca comunale di Quartu diventa un esempio internazionale di inclusione sociale. Il centro culturale di via Dante ha infatti ricevuto una menzione particolare nell’ambito del congresso mondiale di architettura, tenutosi a luglio 2026 a Barcellona, confermando così l’importanza di un intervento in grado di trasformare uno spazio pubblico in un luogo più accessibile, accogliente e funzionale.

La riapertura nel 2025

La sede centrale del Sistema Bibliotecario urbano di Quartu è stata riaperta nel maggio 2025, dopo un intervento mirato a migliorarne l’accessibilità. Accessi più chiari, percorsi intuitivi e una distribuzione degli ambienti immediatamente comprensibile sono le nuove caratteristiche dell’edificio.

Il progetto è stato finanziato con 500mila euro di fondi Pnrr, trasformando la Biblioteca centrale e quella dei ragazzi in uno spazio pubblico moderno, completamente accessibile e inclusivo, progettato per rispondere alle esigenze di tutte le fasce di età e con particolare attenzione alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali.

Il progetto

L’idea ha visto al centro degli interventi l’accessibilità e si è concretizzata nel lavoro degli architetti Francesco Cocco, Francesca Raimondi e Dora Uricchio, su incarico della società Rete Gaia Srl, il raggruppamento di professionisti specializzato in progetti di accessibilità e inclusione per il patrimonio culturale.

Gli interventi strutturali

L’adeguamento della biblioteca ha riguardato scivoli, pedane e servizi igienici, l’installazione di campanelli nelle porte del cortile per persone con disabilità motorie, mappe tattili e percorso podotattile per persone ipovedenti e non vedenti. L’utenza usufruisce inoltre di nuovi allestimenti interni, quali arredi (scaffalature, scrivanie, sedie), zone studio e relax, spazi esterni ombreggiati con vele, inclusa un’area dedicata ai bambini, postazione Pc per persone con disabilità motoria e visiva. Anche l’illuminazione e la segnaletica sono state migliorate: l’impianto è stato rifatto con sistemi regolabili per evitare riflessi ed è stata installata una segnaletica interna ed esterna per l’orientamento e l’identificazione dei servizi. Implementati inoltre i materiali inclusivi, quali libri, manualistica specialistica e risorse multimediali per l’accoglienza di persone con disabilità.

«La biblioteca di via Dante si è trasformata in un laboratorio di inclusione sociale» sottolinea il sindaco Graziano Milia, «con spazi polifunzionali per attività culturali, educative e aggregative. Un esempio virtuoso, che mostra come anche un intervento di adeguamento possa utilizzare l’accessibilità come criterio di composizione dello spazio, promuovendo il libero dialogo tra cultura e cittadinanza».

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