Nasce SportLab in memoria di Alex Zanardi
Di Giuseppe Giuliani
Il progetto di Obiettivo3, l’associazione fondata da Zanardi nel 2017, parte dal Veneto e attraversa l’Italia con lo scopo di formare giovani atleti paralimpici e avvicinare allo sport tutti coloro che dopo un incidente o a causa di una disabilità vogliono riprendere in mano la propria vita. Sinora, sono quasi duecento le atlete e gli atleti che l’associazione ha accolto.
Sport Lab
Il principio è quello di una scuola itinerante, tappe sul territorio per incontrare talenti, avvicinarli allo sport e formarli. Il “casting” è in parte già fatto con le segnalazioni che sono arrivate a Obiettivo3 o alle varie federazioni, ma la presenza sul territorio consente di raggiungere anche chi è sfuggito alle prime selezioni.
Cosa si fa
Si parte con tre discipline: paraciclismo, paratriathlon e tiro con l’arco, ma si punta ad ampliare le possibilità in futuro. Sono previsti allenamenti, seminari, anche via web e incontri in strutture sportive accessibili e organizzate per ospitare atlete e atleti.
L’associazione
È guidata da Daniela Manni, moglie di Alex Zanardi e cofondatrice dell’associazione e dalla sorella Barbara Manni, responsabile di Obiettivo 3.
L’intenzione è quella di seguire i giovani che si avvicinano allo sport e accompagnarli nel loro percorso.
Primo appuntamento
La struttura sportiva universitaria di Messina ospiterà dal 3 al 6 settembre le prime 30 persone di questa nuova avventura.
Davanti a loro troveranno tecnici specializzati e atleti paralimpici esperti pronti a seguirli nei test e nei vari momenti di formazione.
La staffetta paralimpica
Intanto, per il 20 settembre è prevista la nuova edizione di “Obiettivo Tricolore”, la staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi per promuovere lo sport tra persone con disabilità.
Atleti paralimpici in handbike, bici e carrozzina attraversano l’Italia per lanciare un messaggio di inclusione.
La dedica di Castel Maggiore
Il 12 settembre, Castel Maggiore, Comune della provincia di Bologna dove Alex Zanardi ha vissuto da bambino, intitolerà al campione paralimpico il centro sportivo del paese.