Porno per non vedenti: cosa accende (e cosa spegne) l’erotismo di chi non vede
Di Roberta Gatto
Cosa cercano le persone con disabilità visiva quando aprono un sito porno? L’erotismo per chi non vede passa ovviamente da altri canali: il tatto, l’olfatto e l’udito sono sicuramente i tre sensi maggiormente sfruttati in un rapporto sessuale dal vivo.
Ma quando la sessualità si sposta su un mezzo di comunicazione, l’orecchio diventa l’organo principale di stimolazione cerebrale, una sorta di punto G del cervello. Abbiamo chiesto a una community di non vedenti italiana e a una internazionale di rispondere ad alcune domande sull’utilizzo di siti porno e altri media, per comprendere in che modo si possa vivere l’erotismo nella sfera privata senza l’ausilio della vista.
Le risposte sono ovviamente variegate, ma tutte concordano su una cosa: la qualità dell’audio è fondamentale.
Meglio i siti Internet o altri media?
Abbiamo interrogato gli utenti italiani e internazionali sull’utilizzo o meno di siti e altri media, come Asmr (audio realizzati con lo scopo di stimolare particolari sensazioni in chi ascolta, dal rilassamento fisico e mentale all’eccitazione n.d.r.), fino agli audiolibri erotici. Le risposte, fornite nel 90 per cento dei casi da uomini, sembrano convergere nella maggior parte dei casi sui siti, seguiti dai contenuti audio e dai libri.
«Secondo me» risponde un utente italiano, «il suono è tutto. Infatti i racconti ben scritti, letti bene… Volendo anche da app di lettura con una buona qualità della voce narrante, potrebbero essere dopotutto un fattore invitante, anche per quanto riguarda racconti di questo genere».
Sì agli audiolibri quindi, anche letti da una voce sintetica, purché di buona qualità. Ma i preferiti sembrano essere gli intramontabili siti con contenuti video. «Più che dire che li guardo, direi che li ascolto» commenta un altro utente. «Va molto a periodi: a volte ne sento la necessità come aiuto, altre semplicemente per fare qualcosa di diverso e lasciare spazio alle fantasie quando magari la vita reale non offre grandi soddisfazioni».
La scelta in questo caso ricade su contenuti “fatti in casa”: «preferisco decisamente i contenuti amatoriali. Sono abituato ad ascoltare le voci e, credetemi, anche i gemiti raccontano parecchio: un piacere autentico suona diversamente da qualcosa di simulato o volutamente scenografico».
Un altro utente conferma l’importanza dell’audio. «Personalmente mi sento pienamente appagato dall’audio. Non percepisco l’assenza dell’immagine come una privazione, semplicemente perché il mio erotismo non si è mai sviluppato prevalentemente attraverso la vista». Ma forse questo rientra nel circolo ermeneutico del piacere».
Secondo l’utente, sarebbero infatti «molto più importanti i gemiti, la situazione trasgressiva, la sensualità. Quanto ad audiolibri erotici, Asmr e simili, non ne sono un grande fruitore».
Tuttavia, l’utente riconosce il valore della letteratura erotica se letta in modo partecipato. «Per uno che vive molto di sensazioni, la voce conta enormemente. Una lettura fatta con la classica voce melliflua e volutamente sensuale, ma senza pathos e senza sentimento, rischia di farti cadere le braccia. Se invece dietro c’è un’anima, una partecipazione vera, allora può diventare interessante.
Audio sì, ma senza descrizione
«Non vorrei invece assolutamente l’audiodescrizione nei porno» prosegue. «Anzi, per me sarebbe probabilmente la cosa più aberrante da inserire in un contesto del genere. In quel momento deve parlare il corpo: i rumori, il respiro, le voci e il modo in cui viene manifestato il piacere. Se nella trama arriva l’idraulico con qualche improbabile pretesto narrativo, francamente me ne frega poco: diciamocelo, in genere i porno non vincono l’Oscar per la trama».
Non la pensa così un altro utente della community italiana: «Secondo me sono contenuti come altri e come tali andrebbero audiodescritti per permettere anche a noi di fruirne». «Per migliorare» spiega un altro, «sarò scontato ma: farne di piu !!! Non riguarda solo i ciechi, ma mi permetto di consigliare il libro: A disabilandia si tromba!».
I siti più gettonati
Quanto ai siti, nella community italiana c’è chi preferisce giocare in casa, secondo il famoso motto: “Italians do it better”: «attualmente uso soprattutto SoloPornoItaliano xxx» dichiara P. «Prima utilizzavo Pornhub. Non sono comunque un grande fruitore e non mi sono mai interessato particolarmente a cercare mille piattaforme diverse, anche perché alla fine molti contenuti vengono redistribuiti e gli stessi video ricompaiono un po’ ovunque. SoloPornoItaliano, però, mi ha dato maggiormente l’impressione di trovare contenuti amatoriali più spontanei, anche se ultimamente è pieno di video di invasate di OnlyFans (sito web britannico fondato nel 2016 che permette ai creatori di contenuti (creator) di guadagnare denaro tramite abbonamenti mensili pagati dai propri fan n.d.r.) che trovo quasi disturbanti».
Le risposte dall’estero
La community di non vedenti internazionale ha pareri discordanti soprattutto per quanto riguarda le audiodescrizioni. Secondo un utente anonimo, «le persone cieche dovrebbero avere accesso a contenuti per adulti nella modalità che le fa sentire più a loro agio e che permette loro di ottenere ciò che desiderano. Esiste il porno audio e ci sono creator che realizzano volontariamente questo tipo di contenuti, affinché tutti possano usufruirne. Immagino che questa forma di intrattenimento sia quella più desiderabile per le persone cieche. Inoltre, su Internet abbondano le storie erotiche. Le persone cieche possono avere una grande immaginazione e, con questo tipo di contenuti, l’esperienza potrebbe essere più intensa rispetto ai video per adulti, nei quali i suoni possono o meno trasmettere ciò che sta accadendo. Per quanto ben intenzionate possano essere le aziende che cercano di aggiungere l’audiodescrizione ai contenuti per adulti, semplicemente non funziona. Avere una voce che si sovrappone alle azioni degli interpreti risulta molto strano e allontana completamente l’ascoltatore dall’esperienza».
Un altro utente concorda nel considerare l’audiodescrizione un ostacolo all’immaginazione. «Ho provato il porno con audiodescrizione alcuni anni fa» racconta J. «Non ho nulla contro di esso, ma secondo me non è stata una buona esperienza. Forse perché la freddezza e l’oggettività di una descrizione distruggono completamente l’atmosfera. Penso che il porno abbia molto a che fare con le immagini e i suoni. E la descrizione non porta con sé le immagini e finisce per cancellare la forza emotiva dei suoni. Quindi, come esperienza “artistica”, per me non ha funzionato. Inoltre, tutti i suoni sembravano così finti da risultare persino ridicoli. Sinceramente, ho più che altro riso».
Secondo J., poi, la buona letteratura vince contro il porno su schermo: «Preferisco ancora un buon libro, in cui l’autore sappia davvero come scrivere di questo argomento. La prima che mi viene in mente è Isabel Allende».
Anche per S. l’audiodescrizione è più che altro una distrazione comica. «Il porno con audiodescrizione è in realtà piuttosto comico» dichiara. «Penso che sia colpa della voce monotona di chi descrive. Finché c’è una trama, per me va bene anche senza audiodescrizione». C’è poi chi, sul lato comico dell’erotismo ha costruito la propria carriera. « Faccio uno spettacolo su quanto sia inquietante il porno per ciechi» racconta un utente anonimo, «ma ognuno ha i suoi gusti. Sono un comico e, in realtà, è uno dei miei pezzi più divertenti. Però la prima volta che l’ho fatto, me lo sono inventato sul momento e alla fine è venuto fuori simile allo spettacolo di qualcun altro».
Per un altro utente, La risposta alla domanda su quanto spesso usufruisca di contenuti per adulti è «Mai. Non apprezzo nulla di tutto questo: porno, audiolibri erotici… Anni fa mi interessavano, ma a un certo punto stavano iniziando a condizionarmi negativamente». L’utente incoraggia quindi le persone a «spendere i propri soldi in cose che valgano il loro tempo e non in cose che rappresentano uno spreco, e il porno e i contenuti erotici sono una di queste. Ora mi sto concentrando sui miei obiettivi, ed è questo che per me è più importante in questo momento».
Infine, M. suggerisce un altro canale da cui accedere a contenuti per adulti. «Io uso semplicemente il porno audio di Reddit. So che Pornhub ha l’audiodescrizione, ma per me non funziona molto bene».
Le testimonianze delle donne
Finora, le risposte sono pervenute da soli utenti uomini. Ma cosa pensano le donne in proposito? « Penso che vada bene, purché lo si utilizzi in modo sano» spiega un’utente anonima della community internazionale. «Può diventare una dipendenza, proprio come qualsiasi altra cosa. Bisogna stare attenti ai siti che si visitano, perché alcuni sfruttano gli attori e le attrici. Io cercavo di limitarmi agli audiolibri o a un sito chiamato Girl on the Net. È un contenuto audio per donne, scritto da donne»».
La questione dello sfruttamento delle persone che lavorano in questo ambito sembra accomunare le utenti estere e italiane. Come ci spiega F.: «Sto molto attenta a evitare contenuti che potrebbero in qualche modo favorire questa pratica, soprattutto quando navigo su PornHub».
F. ci racconta poi di come si approccia all’erotismo in generale. «Non disdegno le letture erotiche di qualità. Non mi piace il filone di 50 sfumature, ma i classici come “Venere in pelliccia” di Leopold von Sacher-Masoch».
Sì, quindi, a racconti e romanzi, anche scritti da sé per uso privato. «Mi piace anche scrivere racconti erotici secondo i miei gusti» prosegue F., «per poi rileggerli a seconda del momento. Per farlo, mi aiuto con l’intelligenza artificiale di X, ovvero Grok. Per quanto l’idea di utilizzare un prodotto di Musk non mi entusiasmi, è l’unico con cui posso realizzare contenuti di questo tipo entrando nei dettagli».
F. prosegue suggerendo due canali alternativi: «Mi trovo molto bene con gli audio erotici di Ninalove», un’applicazione italiana in cui i creators caricano “Audio e meditazioni guidate per riconnettersi al corpo, al piacere, al desiderio. Con curiosità e senza giudizio”. All’ascolto aggiungo talvolta l’uso di sex toys» prosegue F.
Un altro canale che suggerisce è “Disability Hard”, progetto italiano nato per normalizzare la disabilità motoria nel mondo del porno. «Si tratta di un progetto di volontari» racconta S., «dove ragazzi in carrozzina collaborano con attori e attrici senza disabilità. Lo trovo molto interessante».
Il progetto nato a Roma, realizza contenuti hard fruibili sui principali siti e piattaforme per adulti come Sheer, OnlyFans, PornBox, XVideos e PornHub. «Diciamo che essermi approcciata ai contenuti porno da adulta» conclude F., «mi ha messa al riparo da certe convenzioni e stereotipi, perché avevo già sviluppato una mia sessualità attraverso lo studio e l’esperienza».
Insomma, il mondo dei contenuti erotici fruibili dalle persone con disabilità visiva è variegato, ma fermo su un punto: l’audio è una componente imprescindibile, in grado di determinare il confine tra erotismo e comicità involontaria.