Meta, stretta sugli adolescenti
Di Vito Fiori
Due ore al giorno di utilizzo, blocco delle applicazioni durante la notte, notifiche disattivate nelle ore scolastiche, maggiore possibilità di disattivare le funzioni che favoriscono lo scorrimento continuo dei contenuti e nuove protezioni contro contatti indesiderati e contenuti dannosi. È la stretta che Meta si è impegnata ad applicare a Instagram e Facebook per gli utenti minorenni negli Stati Uniti.
L’accordo, definito storico, è stato raggiunto tra Meta e 47 Stati americani mentre era ancora in corso il processo sull’impatto delle piattaforme sulla salute mentale degli adolescenti. Il dibattimento era arrivato alla seconda settimana davanti alla Corte federale di Oakland, in California. Gli Stati chiedevano sanzioni economiche pesanti, fino a 200 milioni di dollari, e modifiche obbligatorie al design delle piattaforme, accusate di incentivare lo scrolling infinito e di contribuire a problemi di salute mentale.
L’intesa è stata depositata in tribunale e dovrà ora essere firmata dalla giudice Yvonne Gonzalez Rogers. Oltre alle modifiche alle piattaforme, Meta ha accettato di pagare complessivamente 18 miliardi di dollari.
Due ore al giorno e stop durante la notte
La novità più immediata riguarda il tempo trascorso sulle piattaforme. Gli under 18 potranno utilizzare Instagram e Facebook per un massimo di due ore al giorno, salvo che un genitore intervenga modificando le impostazioni e autorizzando un periodo di utilizzo più lungo. Per i giovani utenti scatterà inoltre un blocco automatico durante la notte: le applicazioni saranno limitate tra mezzanotte e le 6 del mattino. Un’ulteriore restrizione riguarderà le ore scolastiche. Le notifiche di Instagram e Facebook saranno infatti disattivate tra le 8 e le 15, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni durante le lezioni.
Stop all’autoplay e più controllo sui contenuti
Per la prima volta gli adolescenti potranno disattivare la funzione autoplay, cioè la riproduzione automatica dei contenuti. Sarà quindi possibile scegliere di toccare o scorrere per passare alla fotografia o al video successivo, anziché lasciare che la piattaforma avvii automaticamente nuovi contenuti. Anche i genitori potranno imporre questa impostazione. Gli adolescenti potranno inoltre disattivare il feed personalizzato basato sugli algoritmi, scegliendo di visualizzare contenuti non selezionati sulla base dei propri interessi.
L’accordo prevede poi la disattivazione del conteggio dei “mi piace”, considerato potenzialmente fonte di ansia per gli adolescenti. Saranno inoltre vietati ai giovani utenti i filtri per il trucco estremo e quelli che simulano interventi di chirurgia estetica.
Gli avvisi dopo 15 minuti consecutivi
Tra le misure previste c’è anche il ritorno, in forma rafforzata, degli avvisi che invitano a interrompere l’utilizzo delle piattaforme. Quando un utente sotto i 18 anni resterà su Instagram o Facebook per più di 15 minuti consecutivi, comparirà sullo schermo una notifica “take a break”. Il contenuto preciso del messaggio non è ancora stato reso noto. Ulteriori notifiche arriveranno dopo 60 e 90 minuti di utilizzo.
Non si tratta, in realtà, di una funzione completamente nuova. Era stata annunciata nel 2021 da Adam Mosseri, amministratore delegato di Instagram, ed era già stata introdotta in alcuni Paesi, tra cui Stati Uniti, Australia e Regno Unito. Durante il processo è emerso tuttavia come fosse stata ampiamente ignorata dagli utenti. La differenza prevista dal nuovo accordo è che il sistema diventerà predefinito.