Un contributo per gli artigiani che si prendono cura dei loro familiari
Di Giuseppe Giuliani
L’Ente bilaterale artigianato Sardegna (Ebas) istituisce il Contributo caregiver familiare. L’idea è quella di sostenere i lavoratori che hanno in famiglia una persona non autosufficiente o con una grave patologia, una persona che ha bisogno di assistenza continuativa. Lo scopo è quello di aiutare chi è in difficoltà nel conciliare vita e lavoro.
Il contributo e le risorse
Il contributo ammonta a 600 euro per nucleo familiare, al lordo delle ritenute fiscali eventualmente applicabili. Le risorse stanziate da Ebas sono 363mila euro, capaci di soddisfare sino a 605 richieste.
Chi può ottenere il contributo
Possono presentare domanda i lavoratori dipendenti di aziende aderenti a Ebas e in regola con la contribuzione dovuta. Il richiedente deve avere questi requisiti: Isee del nucleo familiare non superiore a 20mila euro (Isee ordinario in corso di validità); presenza nel nucleo familiare di un familiare non autosufficiente o con patologia grave certificata; necessità di effettuare attività di assistenza continuativa.
Le Aziende
Sono previsti specifici requisiti anche per le aziende nelle quali il lavoratore è occupato: regolarità contributiva Ebas per almeno 24 mensilità continuative al momento dell’evento. Inoltre, in presenza di mesi privi di forza lavoro, la verifica della regolarità contributiva è estesa fino a un massimo di 36 mesi; per le imprese che svolgono attività stagionali, è richiesto un minimo di 12 mensilità di regolarità contributiva nei 36 mesi precedenti, riferite ai periodi di effettiva attività dell’azienda. Infine, per le imprese di nuova costituzione è richiesta una regolarità minima di 12 mesi.
Per richiedere il contributo, ciascun beneficiario dovrà presentare: modulo di domanda Ebas compilato e firmato; attestazione Isee ordinario in corso di validità; documento d’identità; certificazione medica che attesti la non autosufficienza o la patologia grave del familiare.
Le dichiarazioni
Il presidente delll’Ebas Giorgio Rosina, il vicepresidente Carmelo Farci e la direttrice Simona Guttuso hanno evidenziato la collaborazione tra le parti sociali per definire un intervento che risponda a un bisogno reale e crescente. Considerano inoltre il contributo caregiver un passo importante nel rafforzamento del welfare bilaterale.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata a partire dal 1° ottobre 2026 e sino a esaurimento delle risorse disponibili. A limite raggiunto sarà pubblicato un avviso sul sito dell’Ente Bilaterale. Il modulo per presentare la domanda è disponibile sul sito www.ebas.sardegna.it e deve essere inviato via Pec a: ebas.bandocaregiver@legalmail.it. Nell’oggetto della Pec devono essere indicati la matricola Inps, il nome e il cognome del richiedente e nient’altro. Può essere allegata una sola domanda per ogni Pec inviata.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale di Ebas. Le domande saranno esaminate in ordine cronologico di arrivo, sino a esaurimento delle risorse disponibili. Il contributo verrà erogato all’azienda e inserito nella prima busta paga utile del lavoratore beneficiario.
L’Ebas
L’Ente Bilaterale Artigianato della Sardegna è costituito dalle organizzazioni regionali dell’artigianato Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
Eroga prestazioni e servizi a favore delle imprese artigiane e dei loro lavoratori, con interventi che riguardano il sostegno al reddito, la sicurezza sul lavoro e il welfare.