Al quartiere Testaccio, a Roma, la prevenzione si tocca con mano
Di Roberta Gatto
In occasione della Giornata Mondiale della Vista dell’8 ottobre, nel quartiere Testaccio di Roma è stato inaugurato il murale La vista è una perla preziosa, proteggila con la prevenzione. Realizzata dall’artista Jerico Cabrera Carandang, l’opera unisce arte urbana, salute e accessibilità per richiamare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie oculari.
Texture, volumi e parti in rilievo permettono di percepire alcuni elementi anche con il tatto, ampliando così la fruizione per le persone cieche e ipovedenti.
Il progetto
Il murale rientra nelle iniziative della Fondazione Iapp Italia per la Giornata Mondiale della Vista 2026. «L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce», spiega il presidente Uici Mario Barbuto, ricordando come «le visite di prevenzione possano salvare la vista».
Sostenuto dal Comune di Roma, il progetto porta nello spazio pubblico sia il tema della prevenzione sanitaria sia quello del diritto alla cultura, affermando un’idea di arte pubblica «gratuita, accessibile e presente nei luoghi della vita quotidiana». La possibilità di conoscere il murale attraverso il tatto supera infatti una barriera e favorisce la partecipazione delle persone cieche e ipovedenti.
L’opera
Il murale occupa tre campate del muro di cinta dell’Istituto Superiore De Amicis Cattaneo. La composizione segue una progressione narrativa: una perla, simbolo di qualcosa di prezioso e fragile, si trasforma gradualmente in un occhio. La collocazione nel quartiere trasforma così una campagna informativa in un’occasione di incontro tra cittadini, arte e salute.