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Mangiare? Sì, ma bene

Di Vito Fiori

dietaNon si tratta solo di mantenere sotto controllo il peso, né di perdere qualche chilo. A tavola, ormai, si gioca una parte importante del nostro futuro. Perché mangiare bene può contribuire a vivere di più e, soprattutto, a vivere molto meglio. Lo si sente ripetere spesso, ma che cosa vuol dire in concreto? Di questo, e del rapporto tra alimentazione, prevenzione e longevità, si parlerà al Festival di Salute di Padova il 14 ottobre alle 15.30 nell’Aula Magna dell’Università, a Palazzo Bo.

Vade retro, invecchiamento

L’alimentazione è uno dei maggiori regolatori di diversi processi biologici coinvolti nell’invecchiamento delle cellule, degli organi e dei sistemi che fanno stare in equilibrio il nostro organismo. Ciò che mettiamo in tavola, quindi, può influenzare non solo quanto a lungo potremmo vivere, ma anche quanti anni potremmo trascorrere in buona salute.

Una dieta equilibrata è in grado di tenere a distanza alcuni dei principali “big killer”, dalle malattie cardiovascolari ai tumori, e può intervenire anche sulla qualità della vita: sul rischio di sviluppare patologie muscolo-scheletriche, sull’efficienza dell’apparato respiratorio e, più in generale, sulla possibilità di arrivare in età avanzata mantenendo il più possibile autonomia e benessere. E non conta semplicemente quello che mangiamo. Anche gli spuntini – che non devono essere frequenti né sbilanciati – fanno parte del bilancio quotidiano.

Puntare su verdura e frutta, legumi, cereali integrali, pesce e grassi insaturi, limitando invece grassi saturi, sale e alimenti ultraprocessati, aiuta moltissimo a mantenere sotto controllo pressione arteriosa, colesterolo e glicemia. Sono fattori strettamente legati al rischio cardiovascolare, e sappiamo quanto le malattie del cuore e dei vasi rappresentino una delle principali cause di morte.

La dieta passe-partout

Anche l’eccesso di zuccheri e l’aumento di peso possono avere conseguenze gravi per il nostro organismo. L’eccesso di tessuto adiposo, infatti, è associato a uno stato infiammatorio cronico che può danneggiare tessuti e organi e contribuire allo sviluppo di numerose malattie, comprese, naturalmente, quelle cardiovascolari e alcuni tumori. L’infiammazione, inoltre, può avere effetti anche sul cervello e sulle sue funzioni.

Ecco perché l’alimentazione non è soltanto una questione estetica o di peso: è uno degli strumenti attraverso cui possiamo intervenire, giorno dopo giorno, su alcuni dei meccanismi che condizionano la salute nel lungo periodo. La dieta mediterranea, con la sua combinazione di alimenti vegetali, cereali, legumi, pesce e olio extravergine di oliva, sembra offrire un modello particolarmente efficace. Ma non esistono formule magiche, né una dieta valida indistintamente per tutti.

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