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Tumore al seno, ottobre dedicato alla prevenzione

Di Rossella Boette

tumoreOttobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la neuplasia più frequente con un’incidenza pari al 30 per cento di tutti i tumori femminili.

Nel corso della propria vita, una donna su otto può sviluppare questa malattia. In Italia sono circa 1 milione le donne che hanno avuto la diagnosi di cancro al seno e oltre 50mila di queste convivono oggi con la fase critica della malattia.

La prevenzione

La prevenzione resta l’arma più efficace contro il cancro, grazie allo screening mammografico capace di ridurre la mortalità.

Con le nuove tecnologie è infatti possibile scoprire casi di tumore in fase iniziale, quando il grado di aggressività è molto basso e il processo di metastasi è praticamente assente. Inoltre, l’intelligenza artificiale applicata alla mammografia riesce a individuare una lesione tumorale ancora prima dei sintomi.

Le nuove possibilità diagnostiche e i trattamenti terapeutici personalizzati, insieme alla crescente consapevolezza delle donne, hanno fatto crescere la percentuale di guarigione, valutata oggi all’85 per cento. Un traguardo capace di avvicinare le donne a un obiettivo: zero mortalità per cancro al seno.

Le possibili cause

La probabilità di ammalarsi aumenta con l’età, anche se oltre il 50 per cento dei tumori al seno viene diagnosticato alle donne con meno di 55 anni. Anche il menarca precoce, ad esempio prima degli 11 anni, può rappresentare un fattore di rischio, insieme alla menopausa tardiva.

Tra le altre cause troviamo anche la prima gravidanza dopo i 35 anni e il mancato allattamento.

Fattori di rischio modificabili

Le terapie ormonali sostitutive, ovvero i farmaci a base di estrogeni e progesterone, se assunti dopo la menopausa possono aumentare lievemente il rischio di tumore al seno,in proporzione alla durata del trattamento.

Anche l’obesità rappresenta una condizione di rischio, soprattutto se avviene dopo la menopausa. A questo si aggiunge la scarsa attività fisica e una dieta ricca di grassi, zuccheri raffinati e consumo frequente di carne rossa, capaci di aumentare il rischio di sviluppare il tumore al seno, ma anche altre patologie.

Un consumo abituale di frutta e verdura è invece protettivo. Inoltre, andrebbe evitato anche il consumo abituale di alcool e fumo.

Modificare lo stile di vita potenzialmente nocivo significa eliminare fattori di rischio da cui dipende il 20 per cento dei tumori al seno. Il mondo scientifico consiglia quindi di controllare le proprie abitudini, in modo da prevenire il più possibile il carcinoma mammario e altri tumori.

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