Istat, nel mese di maggio cala il numero degli occupati

Nel mese di maggio 2022 il tasso di occupazione scende al 59,8 per cento. È quanto emerge dai dati resi noti dall’Istat.

Il report dell’Istituto nazionale di statistica mette in evidenza come il numero di occupati sia calato di 49 mila unità, coinvolgendo per entrambi i sessi, i dipendenti permanenti e le persone nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni. A crescere è invece l’occupazione per i lavoratori autonomi, i dipendenti a termine, gli under 25 e gli ultracinquantenni.

Scende il numero di chi cerca lavoro

Per quanto riguarda il calo di persone in cerca di occupazione (-44 mila unità rispetto al mese di aprile) è possibile osservare un fenomeno che coinvolge indistintamente uomini e donne in tutte le classi d’età, fatta eccezione per i 25-34enni.

Anche dalla tipologia di occupazione può scaturire una riflessione. I posti a tempo indeterminato, infatti, calano di 96 mila mentre quelli a termine e quelli indipendenti (cioè liberi professionisti e autonomi) crescono rispettivamente di 14 mila e 33 mila.

Cresce il numero dei precari

Va evidenziato come nel mese di maggio 2022 si sono registrati 3 milioni 170mila occupati a termine. Tale valore, il più alto registrato dal 1977, è conseguenza dei crescenti posti precari.

Ma la crescita dei posti di lavoro precari non è confortante. Il report evidenzia una crescita del numero di inattivi cioè quanti non sono classificati come occupati o in cerca di occupazione. In questo caso l’aumento è di 48mila unità tra i 15 e i 64 anni (0,4 per cento) e un coinvolgimento prevalente degli uomini in un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Il tasso di inattività guadagna 0,2 punti (24,8 per cento).

Il report completo, corredato di nota metodologica, è consultabile sul sito www.istat.it.

Emanuele Boi

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