Grazia Deledda in esalettura

Grazia Deledda

Lo scorso 3 giugno il museo Omero di Ancona ha ospitato l’evento “Grazia Deledda in esalettura”. Nel corso dell’iniziativa, una persona vedente e una persona cieca hanno letto due novelle tratte da “Racconti Sardi. Il tutto affiancato dalla traduzione in Lis.

Al termine dell’evento, il pubblico presente in sala è stato omaggiato con una copia dell’opera.

Il Museo Tattile di Ancona

«L’iniziativa intende promuovere le opere dell’autrice sarda, vincitrice del premio Nobel, dimostrando che chiunque padroneggi uno strumento per l’acquisizione della cultura è in grado di rendere la lettura in modo perfettamente equivalente» si legge in una nota diffusa dal Museo Omero.

Grazia Deledda in esalettura, il progetto

Il progetto intende rendere fruibili a tutti le opere del premio Nobel per la Letteratura. Questo è possibile quando un libro viene reso disponibile in sei formati differenti: nero, braille, e-book, formato gestibile da sintesi vocali e barre braille, formati audio e video con traduzione in Lis.

A oggi, sul portale www.esalettura.com, sono state rese disponibili le opere “Chiaroscuro”, “Il sigillo d’amore” e “Racconti sardi”.

Nella sezione dedicata a ogni opera è disponibile un video con traduzione in Lis, un file audio e i testi in formato pdf o txt.

Il progetto nato nel 2016, in oltre 100 giornate di lettura ha messo in distribuzione in maniera gratuita circa 10 mila libri.

Il Museo Omero

Il Museo Tattile Omero di Ancona nasce grazie all’idea di una coppia di viaggiatori non vedenti, ovvero quella di creare un museo in cui tutto potesse essere toccato. Riconosciuto dal Parlamento come Museo Statale nel 1999, tra le finalità ha quella di «promuovere la crescita e l’integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà. Con un’esposizione iniziale di 19 copie in gesso di scultura classica e un modellino architettonico è ospitato dal 2012 nella Mole Vanvitelliana ad Ancona.

Emanuele Boi

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