“Diamanti Rossi”: le donne del baseball non vedenti splendono contro il buio della violenza

Le Rose Queen e le Violet Princess si sono sfidate in una partita di baseball non vedenti. Per la prima volta, le due squadre erano composte da sole donne: tutto al femminile, dalle allenatrici alle arbitre, per dire no alla violenza.

L’evento

«Una giornata perfetta, il tempo ci ha sostenuto e aiutato, le due squadre hanno dato vita a una partita meravigliosa». Così Giuseppe Tocco, presidente dell’associazione sportiva Thurpos-ETS di Cagliari racconta la giornata di domenica 26 novembre. «Una partita di alto livello, combattutissima e finita 2 – 2. Le due giocatrici vedenti (sempre presenti nel baseball ciechi Ndr) hanno lottato su ogni lancio ed è stato uno scontro eccezionale tra due campionesse della nazionale di softball, Priscilla Brandi ed Eva Trevisan».

No alla violenza

Le squadre, per la prima volta composte da sole donne, si sono battute con il fiocco rosso sulla maglia a sostegno della campagna anti-violenza sulle donne.

«Il baseball è l’unico sport che permette di muoversi in completa autonomia» spiega Daniela Romano, rappresentante della frangia femminile degli Thurpos Cagliari. «Inoltre, è il solo che prevede la presenza di maschi e femmine nella stessa squadra. Giocare in una squadra mista rafforza la solidarietà e favorisce il concetto di parità». E poi, «nessuno è migliore di qualcun altro, non esistono differenze tra giocatori e giocatrici e ciascuno dà il proprio contributo alla partita e si impara così il rispetto reciproco. Lo scopo principale è divertirsi e prendere coscienza delle proprie potenzialità, dentro e fuori dal campo».

Alla fine della partita, alle ragazze è stato donato un ciondolo in ceramica sarda raffigurante il fiocco rosso, simbolo della giornata, insieme a un bracciale raffigurante l’albero della vita.

Roberta Gatto

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