Giovani, 190 milioni a disposizione con due carte

Online la piattaforma per richiedere la “Carta della Cultura Giovani” e la “Carta del Merito”. Entrambe le misure vanno a sostituire il bonus 18 anni. Entrate in vigore con la legge di Bilancio 2023, esse hanno un limite massimo di spesa di 190 milioni di euro annui a decorrere dal 2024.

Beneficiari

A chiarire la platea dei beneficiari è il decreto numero 225 del 29 dicembre. La “Carta della cultura giovani” è riconosciuta ai residenti sul territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35 mila euro. La carta viene assegnata e può essere utilizzata nell’anno successivo a quello del compimento dell’età di 18 anni.

La “Carta del merito” è riconosciuta ai residenti sul territorio nazionale che abbiano conseguito, non oltre il diciannovesimo anno di età, il diploma di maturità presso le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con una valutazione di 100 o 100 e lode. Anche in questo caso la carta è assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello di conseguimento del diploma.

Richiesta, valore e utilizzo

Le carte, del valore di 500 euro ciascuna, possono essere richieste fino al 30 giugno mediante la registrazione sulla piattaforma messa a disposizione dal ministero.

Per procedere alla registrazione è necessario essere in possesso di credenziali Spid di secondo livello o Carta di identità elettronica (Cie).

Attraverso le carte sarà possibile acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e spettacoli dal vivo; per l’acquisto di libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale; per musica registrata e prodotti dell’editoria audiovisiva. Con le Carte è anche possibile acquistare titoli di accesso a musei, mostre, eventi culturali, aree archeologiche e parchi naturali. Il credito può essere usato per partecipare a corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere.

Non è possibile acquistare, invece, videogiochi e abbonamenti per l’accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi. Infine, le carte non possono essere convertite in buoni spesa sostitutivi generati dall’esercente.

Emanuele Boi

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