Anche gli studenti con gravi disabilità nelle accademie
Una nuova norma consente alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica di avere all’interno del proprio organico personale dedicato all’assistenza individuale di studenti con disabilità particolarmente gravi. L’intervento inserito nel decreto Pubblica amministrazione, apre la strada alla possibilità per gli studenti con gravi disabilità di frequentare accademie conservatori e istituti di design, cioè percorsi di studio sinora preclusi. Si tratta di un passaggio importante perché, se da un lato favorisce l’inclusione di studenti destinati a restare fuori da questo tipo di percorso, dall’altro permette di valorizzare quegli specifici indirizzi di studio.
La novità
L’intervento riguarda l’introduzione di un “assegno di cura” che andrà a coprire le spese, sostenute dagli istituti, per dotarsi di personale qualificato. Il personale, cioè, che dovrà assistere gli studenti con disabilità particolarmente gravi durante le lezioni e le attività del percorso di studi.
Si tratta di una novità, perché in precedenza accademie e conservatori non potevano garantire assistenza individuale agli studenti con condizioni di disabilità particolarmente severe.
Le risorse
Le risorse necessarie saranno garantite attraverso il Fondo istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si tratta di 2 milioni di euro a disposizione di tutte le università italiane e ai quali, ora, potranno accedere anche gli istituti dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
La ministra dell’Università
Per Anna Maria Bernini ministra dell’Università, si tratta di una scelta di civiltà «perché formare significa includere e studiare deve essere un’opportunità per tutti». La ministra ha spiegato che non si tratta solo di un ampliamento dei diritti, ma di un vero e proprio segnale di progresso civile e ha sottolineato l’importanza di garantire a tutti la formazione in ambiti così importanti per la cultura e l’arte.
“L’assegno di cura”
Si tratta di un contributo forfettario che servirà a coprire le spese che riguardano la cura e l’assistenza individuale. L’assegno si aggiunge alle risorse già destinate al diritto allo studio nell’istruzione superiore.
Giuseppe Giuliani