Esame della retina, un aiuto dall’Intelligenza artificiale

Scienza e intelligenza artificiale assieme per offrire strumenti più efficaci per l’esame della retina. I ricercatori del National Eye Institute hanno ottenuto un miglioramento della qualità di un oftalmoscopio grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale. Grazie a questo progetto sarà possibile avere una visione della retina molto più dettagliata, con una risoluzione tale da poter distinguere le singole cellule dell’epitelio pigmentato retinico.

L’oftalmoscopio  

L’oftalmoscopio è uno strumento attraverso il quale è possibile esaminare l’interno dell’occhio. Funziona attraverso uno specchio angolato, delle lenti e una fonte di luce. L’oftalmoscopio consente di verificare la presenza di alterazioni dei vasi retinici e viene utilizzato, tra l’altro, per valutare eventuali danni provocati all’occhio da malattie come diabete e ipertensione. 

Il lavoro del National Eye Institute

I ricercatori americani hanno migliorato la qualità di un dispositivo già esistente, ottenendo una risoluzione dell’immagine di alto livello, ma di più facile utilizzo e meno costoso. Avere un’immagine più dettagliata consente di vedere ciò che prima non si riusciva a vedere. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Communications Medicine.

Due tipi di dispositivi

Esiste il dispositivo a scansione laser, quello più utilizzato nelle cliniche oculistiche, ma il limite è dato dalla risoluzione che consente di vedere le lesioni, ma non altro. Gli strumenti  più moderni “vedono” di più e danno maggiori informazioni grazie all’ottica adattiva, una tecnica innovativa che consente una migliore qualità dell’immagine. Ma si tratta di strumenti sperimentali e particolarmente costosi.

La novità

Grazie all’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno creato un software al quale hanno insegnato a riconoscere la qualità di un’immagine della retina, mettendogli a disposizione quelle ottenute attraverso l’ottica adattiva. Poi, hanno proposto immagini analoghe, ma ottenute con strumenti standard e l’intelligenza artificiale è intervenuta per migliorarle. Quello che spiegano dall’Istituto è che non si tratta di immagini create artificialmente, ma di immagini reali che è possibile vedere meglio.

L’importanza

La possibilità di osservare nel dettaglio le cellule dell’epitelio pigmentato retinico è di fondamentale importanza, perché sono coinvolte in diverse situazioni che generano cecità. Avere lo strumento a disposizione in tutte le cliniche oculistiche renderebbe più facile e precisa l’analisi della retina.

Giuseppe Giuliani

Lascia un commento