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Trecento progetti con i soldi dell’8 per mille

Trentotto milioni di euro impiegati per 300 progetti in 64 Paesi di tutto il mondo. Si tratta dei numeri generati dall’otto per mille destinato alla Chiesa Cattolica. «Sono numeri che si sono trasformati» dichiara la Conferenza episcopale italiana, «in iniziative che hanno prodotto inclusione, favorito l’accessibilità e la vita autonoma».

Le persone con disabilità
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, più di un miliardo di persone ha una qualche disabilità (il 15 per cento della popolazione mondiale), 240 milioni sono minorenni. Spesso le persone con disabilità sono emarginate escluse dall’istruzione, dal lavoro e destinate alla povertà.

Il progetto “Nasce” a San Paolo

Più di 40 anni fa, a San Paolo del Brasile, grazie a un gruppo di madri ha preso vita il progetto “Nasce”. Quell’idea è diventata una struttura che oggi si occupa delle persone con disabilità, di giovani in difficoltà e opera in campo educativo e culturale. Nei cinque centri di “Nasce” vengono accolte ogni mese 240 persone con disabilità tra i 7 e i 60 anni. Vi lavora un gruppo di educatori, pedagogisti, assistenti sociali e psicologi, hanno il compito di migliorare la qualità della vita delle persone che incontrano, favorirne l’autonomia. Si lavora anche con le famiglie, sulla loro mentalità, su quell’abitudine che ancora esiste di nascondere figli o familiari con problemi psichici.

Storia di Grace

Grace è una ragazza kenyana, cresciuta in un piccolo villaggio. All’età di otto anni aveva un problema alle gambe e per chi le stava attorno, si trattava di una maledizione che aveva colpito la sua famiglia. Colpevolizzata anche dai genitori, è rimasta chiusa in casa per tre anni: una vergogna da nascondere. La situazione è cambiata quando a casa sua sono andati dei volontari di un centro di riabilitazione e sono riusciti, con fatica, a convincere la madre e a portare Grace nel loro centro per fermare il progredire della malattia. In quel centro, la ragazza ha potuto anche studiare. Sono mille, ogni anno, i bambini seguiti nel centro.

Papa Francesco
Tanti piccoli centri che operano in posti lontani tra loro nel mondo, ma hanno tutti lo stesso obiettivo: favorire l’integrazione delle persone con disabilità, facendo proprio il messaggio lasciato da Papa Francesco: «ogni persona, per quanto fragile, è portatrice di un valore intrinseco e siamo chiamati a restituire alle persone, a tutte le persone, emarginate dalla disabilità o dalla fragilità il loro posto all’interno di una comunità fraterna e gioiosa».

Giuseppe Giuliani

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