A Roma, “La Tempesta” con gli allievi de “L’arte nel cuore”
Sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Roma, domani saliranno gli allievi dell’accademia “L’arte nel cuore”. La regia è affidata Gabriele Guarino e Melania Giglio, mentre la supervisione artistica è di Daniela Alleruzzo, presidente della Onlus. L’evento non è solo una rappresentazione teatrale, ma la testimonianza di come la cultura possa generare inclusione e rispetto della diversità. Da questo punto di vista, lo spettacolo si propone anche come manifesto contro discriminazioni e pregiudizi.
L’Arte nel Cuore
Nasce nel 2005 ed è la prima accademia a livello internazionale che offre la possibilità a ragazzi con disabilità e normodotati di formarsi e partecipare a cast nel mondo dello spettacolo.
L’ideatrice del progetto è Daniela Alleruzzo che è anche la presidente dell’accademia. L’obiettivo è quello di offrire in un ambiente privo di qualsiasi tipo di barriere una proposta formativa a persone con disabilità e normodotate nell’ambito della recitazione, del doppiaggio, del canto, della danza, della musica. Con uno sguardo rivolto all’inserimento nel mondo del lavoro.
I risultati
Quello che all’inizio era un sogno, è diventato realtà grazie a un metodo di insegnamento personalizzato e alla valorizzazione di ciascun singolo allievo. L’accademia ha prodotto spettacoli, film e altri progetti artistici e culturali che hanno trovato il loro spazio in ambito nazionale e internazionale. Sono molti gli allievi dell’Arte nel cuore che nel corso degli anni hanno avuto modo di lavorare nel teatro, nel cinema, in tv.
L’opera
“La Tempesta”, dramma scritto da William Shakespeare tra il 1610 e il 1611, racconta del Duca di Milano, Prospero e di sua figlia Miranda che vengono spodestati dal trono e finiscono esiliati su un’isola sperduta.
Sarà proprio Prospero a scatenare la tempesta, quando al largo dell’isola passerà la nave con a bordo tutti quelli che lo avevano cacciato. L’isola diventa il luogo in cui i personaggi del dramma fanno il conto con sé stessi e con il proprio passato. L’opera si dirige poi, nei suoi sviluppi, verso un tentativo di pacificazione.
Il messaggio
La storia evidenzia il ruolo dell’arte e quello del teatro come veicolo di emozioni attraverso il “ruolo” del cuore. Per gli allievi, diventa un’occasione per migliorare le proprie competenze e dimostrare la propria professionalità nel riuscire a mettere in scena la forza emotiva e drammatica del testo.
Giuseppe Giuliani