Salute mentale: in Europa una persona su tre non ha accesso a cure e assistenza

La salute mentale degli europei è a rischio. Durante la pandemia da Covid-19, ansia e depressione sono cresciute del 25 per cento a livello mondiale, mentre in Europa 150 mila persone si tolgono la vita ogni anno, circa 400 ogni giorno.

Un quadro drammatico, aggravato dalla carenza di specialisti. A soffrire maggiormente sono i giovani tra i 15 e i 29 anni, tra i quali il suicidio è la principale causa di morte, la quarta  in 43 Paesi nel mondo.

L’11 per cento degli adolescenti soffre di un disturbo legato all’uso dei social e una quindicenne su quattro dichiara di soffrire di solitudine, disagio condiviso con gli anziani sopra i sessant’anni.

Le soluzioni

Il 17 giugno 2025, trentuno Paesi, tra cui l’Italia hanno firmato a Parigi una dichiarazione nella quale si richiede di rendere la salute mentale una priorità in tutte le politiche pubbliche e non solo nella sanità.

Firmata durante una conferenza internazionale promossa dall’Oms e dal Ministero della Salute francese, la Dichiarazione si pone come obiettivo quello di coinvolgere in prima persona chi convive con una malattia mentale, per progettare soluzioni e strategie di prevenzione adeguate.

Non solo negli ambulatori

Dalla Conferenza è emerso come la salute mentale non sia un problema esclusivamente sanitario. La prevenzione deve infatti partire dalle scuole, dalle carceri, dai luoghi di lavoro, dai social media e dai quartieri, perché è un aspetto che coinvolge ogni singolo individuo nella propria quotidianità. Necessario, inoltre, diffondere un uso consapevole dei social e incentivare la connessione sociale e l’inclusione attraverso la creazione di spazi pubblici adeguati.

Serve quindi un lavoro congiunto delle istituzioni, dei professionisti e dei cittadini e la Francia si fa portavoce di questo cambiamento dichiarando la salute mentale, grande causa nazionale per il 2025.

«Quando integriamo il benessere mentale in ogni decisione, in ogni settore» spiega infine il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge «facciamo più che alleviare la sofferenza: accendiamo dignità, speranza e opportunità per tutti».

Roberta Gatto

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