Approvato dalla Giunta regionale sarda il Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) 2026–2028

Presentato in Giunta dall’assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni il principale strumento di pianificazione strategica e finanziaria della Regione. Il documento che dovrà successivamente “passare” in Consiglio regionale, traduce le priorità politiche in obiettivi misurabili e interventi concreti. «Con questo Defr» spiega l’assessore Giuseppe Meloni, «superiamo la logica dell’intervento frammentato, per costruire una strategia in grado di affrontare i nodi strutturali dell’isola: dallo spopolamento alla qualità dei servizi, dalla transizione ecologica al diritto alla salute, dalla valorizzazione del lavoro all’accesso all’istruzione».

L’obiettivo posto è non guardare a compartimenti separati, ma a una visione coerente con il programma di governo.

Cosa è il Defr

Il Defr aggiorna ogni anno il Programma Regionale di Sviluppo in base ai cambiamenti economici e normativi e lo accompagna nella sua attuazione, assicurando coerenza tra le scelte politiche e il bilancio regionale. Il documento contiene un’analisi aggiornata del contesto socioeconomico regionale, curato dall’Ufficio di Statistica della Presidenza. Inoltre rispetta il quadro finanziario regionale a legislazione vigente e le proiezioni economiche. I cinque focus tematici trasversali descrivono priorità, risultati attesi e azioni da intraprendere e inoltre gli indirizzi sono rivolti a enti, agenzie e società partecipate della Regione.

Il DEFR sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione definitiva.

I cinque focus

I cinque focus si pongono l’obiettivo di superare la logica dei compartimenti amministrativi permettendo così di leggere lo sviluppo regionale in modo integrato. Questi, in elenco, i cinque focus elaborati:

Vivere i territori, per abitare i luoghi, contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita.

Prendersi cura delle persone, per rafforzare il welfare di prossimità e la presa in carico dei bisogni sociali e sanitari.

Conoscere per crescere, per valorizzare il capitale umano e creare opportunità attraverso scuola, cultura, lavoro e cittadinanza attiva.

Innovare per competere, per rendere la Sardegna protagonista della transizione ecologica, digitale e produttiva.

Governare con i territori, per modernizzare la macchina pubblica e promuovere una governance partecipata, aperta, trasparente.

«Ciascun focus» sottolinea l’assessore Giuseppe Meloni, «rappresenta una vera e propria unità narrativa e operativa, dove più Assessorati e strutture lavorano insieme per superare la frammentazione, valorizzare le connessioni tra politiche pubbliche e misurare l’impatto degli interventi». Inoltre, «i cinque Focus» insiste Meloni, «ci permettono di fare scelte migliori e di rendere conto, in modo trasparente, dei risultati che vogliamo raggiungere».

L’obiettivo prefissato

«L’obiettivo posto è chiaro» taglia corto l’assessore, «perché si intende creare valore pubblico attraverso una visione condivisa, capace di rispondere in modo integrato ai bisogni dei cittadini, delle imprese, dei territori. È uno strumento agile, ma rigoroso che consente di trasformare le scelte politiche in risultati concreti e misurabili valorizzando ogni risorsa della Sardegna».

Il documento si inserisce nel quadro delle riforme previste dal D.lgs. 118/2011 sull’armonizzazione contabile, assumendo un ruolo centrale nella definizione delle priorità politiche e nella costruzione di un’amministrazione regionale più efficace, trasparente e orientata al risultato.

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