Il video sintesi della Giornata annuale del Braille

Troviamo e pubblichiamo il video sintesi realizzato dal video maker Marco Gallus della prima e unica Giornata Nazionale del Braille organizzata in Sardegna. Le immagini riproducono gli interventi fatti nella “due giorni” del 23 e 24 febbraio nell’Aula Magna “Giovanna Salaris” di Ierfop in via Platone a Cagliari. Organizzate dal Club del Braille presieduto da Nicola Stilla, le due giornate erano state occasione per fare il punto sul presente e sul futuro di questo codice di letto scrittura che non cessa di continuare a rimanere un caposaldo imprescindibile per l’inclusione sociale e lavorativa dei non vedenti.

«È necessario che il Braille continui a esistere e venga diffuso anche ai vedenti, insegnanti, educatori» chiede Nicola Stilla, presidente nazionale del Club del Braille, «ed è interessante come questo codice, pur datato, si integri molto bene con il mondo digitale di oggi. Proprio in quest’occasione abbiamo presentato due progetti digitali ancora in fase di progettazione, ma in ottima fase di definizione, in grado di sviluppare e rendere più accessibile l’utilizzo del Braille attraverso sistemi informatici e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Perché fare questo?» continua Stilla, «perché quei sei puntini che caratterizzano il codice di letto scrittura, ancora oggi permettono di avvicinarsi alla musica, alla letteratura e alle Scienze. Insomma, il Braille è amore perché consente di leggere e scrivere come i normodotati».

«I ciechi partono da una base di analfabetismo strutturale non potendo leggere» sottolinea il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, «e proprio grazie al codice inventato dal francese Louis Braille, da 200 anni è stato regalato ai ciechi un alfabeto che permette loro di comunicare, evolversi, inserirsi a pieno titolo nel tessuto sociale. Lo stesso mondo politico ha capito e favorito la sua diffusione e noi oggi assistiamo alla presenza del Braille nelle confezioni dei farmaci, in alcune confezioni di alimenti, negli ascensori: l’auspicio ora è fare più prevenzione, promuovere visite oculistiche programmate. Insomma, meno spese per carri armati e più visite mediche. I ciechi» conclude Barbuto, «hanno conquistato la conoscenza e oggi chiedono più soldi per la ricerca».

«Per questo, l’organizzazione di questa Giornata» sottolinea il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo e presidente regionale dell’Uici e tesoriere dell’associazione Club Nazionale del Braille, «l’abbiamo voluta e cercata in tutti i modi così da poter fare tutti assieme, qui in Sardegna, una sintesi delle cose migliori che questo codice significa e che rappresenta la luce stessa per i ciechi».

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