Come muoversi autonomamente lungo le strade cittadine seppur privi della vista. Questo l’obiettivo posto nel corso di Orientamento spaziale curato l’anno scorso da Ierfop. Testimonianze e racconti sono in questo video curato da Marco Gallus dove si raccontano le esperienze e le impressioni della docente Margherita Orgiano con una delle sue allieve. L’ambientazione della lezione è a Sinnai, nel quartiere più antico, dove le strade difficilmente sono lineari, ma invece irregolari, con muri rotondi.
«L’obiettivo del corso di Orientamento spaziale» racconta nel video Margherita Orgiano, «è quello di far conoscere le strade dove vive prevalentemente chi è privo della vista e portarlo a crearsi le proprie mappe».
Un lavoro faticoso, ma ricco di soddisfazioni: per l’allievo e per il docente. «Con una buona mobilità e l’impiego del bastone bianco» spiega la docente Orgiano, «portiamo l’allievo a imparare a orientarsi in spazi ben precisi e che spesso non erano conosciuti». Con un risultato ben chiaro: accrescere la propria autonomia e autostima data appunto dalla capacità di muoversi in ambienti esterni così da potersi recare a fare acquisti o piccole commissioni così come anche una semplice passeggiata.