Il settore pesca turismo come leva di sviluppo sostenibile

I protagonisti del convegno sul pesca turismo
“Vivere il Mediterraneo: pesca turismo e dieta mediterranea — Esperienze di benessere e salute per uno sviluppo sostenibile”. Questo il tema del convegno tenuto sabato 13 settembre a Cagliari che ha visto al termine la firma di un protocollo di cooperazione euro- mediterranea tesa a rafforzare le sinergie tra istituzioni e territori e avviare nuove collaborazioni nel quadro del Blue Economy.
«L’iniziativa rientra nel progetto “Développement du Pescatourisme en Algérie”» sottolinea il presidente Ierfop Roberto Pili, «ed è sostenuto dalla Delegazione della Commissione Europea in Algeria e realizzato da Prism Impresa Sociale in collaborazione con la Fishing Tourism Mediterranean Association». Il tutto, «per parlare delle buone pratiche europee» continua Pili, «sperimentate con i progetti Tourismed, Tourismed plus (Interreg Med) e Pescavet (Erasmus+) tese a legare pesca turismo e dieta mediterranea perché il settore pesco vegetariana, significa trasformare un’esperienza turistica in un laboratorio di salute, cultura e sostenibilità, offrendo non solo svago, ma anche consapevolezza alimentare e ambientale ».
Istituzioni, esperti e rappresentanti delle comunità di Algeria, Sardegna e Sicilia,si sono confrontati con l’obiettivo di promuovere il pesca turismo e la dieta mediterranea autentica come leve di sviluppo sostenibile delle Comunità costiere, tutelando al contempo il patrimonio culturale e ambientale del Mediterraneo.
Per Khemnou Boukhalfa, referente pesca e acquacoltura Economia Blu dell’Algeria arrivato a Cagliari con una delegazione di pescatori e rappresentati dei parchi marini, «si tratta di aderire a un progetto di sviluppo del settore in linea con il progetto italiano e francese. Insieme» sottolinea Boukhalfa, «intendiamo valorizzare le tradizioni e incrementare il reddito dei pescatori ultimamente sceso».
«Il progetto presentato da Ierfop» sottolinea Rossana Podda in rappresentanza dell’assessorato regionale al Turismo guidato da Franco Cuccureddu, «coincide con il nostro programma e il nostro obiettivo ed è quello di voler aumentare la percentuale del Pil turistico oggi al 7 per cento nella nostra isola, per portarlo in linea a quello italiano che è al 10 per cento».
«Il Mediterraneo in questi ultimi anni» rivela Alessandro Melillo, ambasciatore Erasmus, presidente di Prism e collaboratore di Ierfop, «è cambiato in termini climatici e geopolitici, ma soprattutto è diminuito il pescato e quindi il reddito dei pescatori. Occorre un nuovo approccio progettuale sulle nostre coste».
«In Sardegna il settore della pesca turismo è già abbastanza avviato soprattutto a Sant’Antioco» sottolinea il vicepresidente nazionale Bper Antonello Cabras, «e uno degli aspetti che si dovrà curare per il suo sviluppo è l’introduzione di regole uguali per tutti i Paesi confinanti e quindi si dovrà tenere in conto di Paesi come Spagna e Francia visto proprio la vicina Corsica alla Sardegna».