Per le persone con disabilità, soprattutto quelle motorie, la patente speciale è uno strumento essenziale per consentire una mobilità adeguata e permettere spostamenti e vita sociale. La documentazione sanitaria necessaria per ottenere la patente però, non è compresa nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e perciò èa carico dell’interessato.
Se questo può essere considerato valido per una persona senza disabilità, altrettanto non dovrebbe valere per le persone con disabilità? Soprattutto quelle motorie. Il motivo? Intanto perché la patente speciale rappresenta uno strumento essenziale per consentire una mobilità adeguata così da permettere spostamenti e vita sociale. Altrimenti, perché esistono spazi appositi per il parcheggio delle auto tratteggiate di giallo e riservate appunto alle persone disabili? Non sembra un passo indietro? E allora, non sarebbe più giusto che tutta la documentazione medica specifica (cioè quella richiesta a causa della disabilità dalla Commissione Medica) comprese le visite specialistiche come quelle neurologiche, dovrebbe essere posta a carico del Servizio Sanitario Nazionale? Un privilegio? Sarebbe invece un atto di giustizia, parificazione e inclusione.