Meta Ray-Ban Display: gli occhiali in realtà aumentata

«Questa sarà la più importante tecnologia della nostra vita». A dirlo è Mark Zuckerberg, Ceo di Meta, nel corso dell’evento del Meta Connect 2025, nell’azienda di Menlo Park, negli Usa. Zuckerberg annuncia che i rivoluzionari occhiali saranno pronti ad arrivare sul mercato nel giro di un paio di settimane negli States al prezzo di 799 dollari. In Italia si dovrà aspettare l’inizio del 2026.

Il Ceo di Meta all’evento racconta l’esigenza della costruzione di un prodotto pensato per poter andare oltre al concetto di smartphone perché «ti fa rimanere nel momento, esplorare il mondo, ed essere al tempo stesso connesso». In che modo? Agendo direttamente sulla lente degli occhiali e senza dover premere alcun pulsante. E poi la riservatezza: la tecnologia rimane nascosta, «per preservare la presenza umana quando si sta con le altre persone». Altra caratteristica, l’estetica gradevole, la montatura realizzata con la collaborazione EssilorLuxottica deve essere leggera così per poterla tenere addosso tutto il giorno.

Aggiunto a tutto questo, vi è la cosiddetta “super intelligenza”. Il display in alta risoluzione integrato sulla lente è in grado di offrire una realtà aumentata efficace ed efficiente con un’interfaccia neurale che permette di interagire con questi elementi digitali in un modo nuovo, muovendo polso, mani, dita.

E si potrà monitorare notifiche, rispondere a messaggi, scegliere la musica, decidere l’inquadratura di un video o di una foto direttamente sulla lente dell’occhiale. Attraverso un mini display ad alta definizione e con una luminosità di 5mila nit posizionato nella periferica dello sguardo potrà essere impiegato senza distrarsi. Per dare gli input agli elementi digitali si abbina un bracciale, piuttosto discreto. Una “neural interface”, un’interfaccia neurale: i sensori al suo interno riconoscono i segnali che inviamo al cervello quando muoviamo i muscoli dell’avambraccio e li trasforma in comandi.

L’attivazione avviene dicendo «Ehi Meta, attiva Live AI». Così viene dato il “permesso” all’intelligenza artificiale generativa di monitorare tutto ciò che succede attorno a noi per aiutarci a risolvere dubbi e rispondere a domande. Esiste ancora qualche lacuna da colmare. La funzione richiede tanta energia e per ora può rimanere attiva solo per circa un’ora. Ma tant’è.

Negli aggiornamenti del software c’è poi una funzione che è stata “presa in prestito” dai Nuance Audio, i cosiddetti occhiali per sentire (questi sviluppati interamente da EssilorLuxottica). In questo caso la funzione si chiama Conversation Focus e permette di amplificare l’audio in modo direzionale. Per esempio, sulla voce della persona con cui stiamo conversando in un ambiente caotico e rumoroso.

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