Perdasdefogu, il Polo scientifico intitolato ad Antonio Spanedda

Appuntamento dalle 10, mercoledì 24 settembre nei locali del Polo Scientifico Pisq di Perdasdefogu per la presentazione di “Cultures of Longevity” e l’intitolazione della struttura di ricerca scientifica allo scienziato Antonio Spanedda, microbiologo e docente universitario. Insieme a Giuseppe Brotzu, lo scienziato sardo contribuì alle ricerche in grado di portare alla scoperta delle cefalosporine, antibiotici che hanno rivoluzionato la medicina mondiale. «Questa cerimonia» spiega il presidente di Ierfop e della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili, «intende ricordare non solo lo scienziato, ma anche l’uomo che ha dedicato la sua vita alla scienza e alla crescita culturale del territorio».

Il presidente Ierfop Roberto Pili

La prima parte della giornata oltre che alla memoria di Antonio Spanedda, vedrà le testimonianze familiari e istituzionali. Presenti Flavio Cabitza Presidente Associazione Iobs, la presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde, il sindaco di Perdasdefogu Bruno Chillotti, il generale Francesco Conserva Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Cipelletti comandante del Poligono Interforze del Salto di Quirra (Pisq), l’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi, Salvatore Corrias consigliere della Regione Autonoma della Sardegna e l’ex senatore della Repubblica Gianni Marilotti.

Nello spiegare le ragioni dell’intitolazione dei locali di Perdasdefogu, Roberto Pili ricorda come, «dopo un periodo di collaborazione con i laboratori di Oxford, Spanedda scelse di rimanere in Sardegna, diventando punto di riferimento per la formazione di intere generazioni di ricercatori e consolidando un’eredità scientifica che oggi Perdasdefogu celebra come simbolo di conoscenza e progresso».

Nella mattinata prevista la presentazione ufficiale della proposta europea “Cultures of Longevity: l’Ogliastra come laboratorio vivo di sostenibilità e benessere”, un progetto di ricerca internazionale che nasce in Ogliastra (riconosciuta come una delle Blue Zone più significative al mondo) per diventare un modello replicabile in altre regioni europee. L’iniziativa coinvolge una rete di partner prestigiosi come la King’s College di Londra, Ierfop, l’Università di Cagliari, di Sassari, di Verona, l’Università Aristotele di Salonicco, Future Needs Eue Gpi Spa.

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