La sfida di Cultures of Longevity: la longevità come risorsa culturale e scientifica

Il presidente Ierfop Roberto Pili
Il progetto: “Cultures of Longevity” nato in Ogliastra si sviluppa con una prospettiva internazionale aprendo nuove opportunità. La mattinata di mercoledì 24 settembre ha celebrato la collaborazione con la Blue Zone di Ikaria e la validazione con TwinsUK, uno dei più estesi studi di coorte al mondo. «Questa nuova collaborazione» spiega il presidente Ierfop e della Comunità mondiale della Longevità Roberto Pili, «ci permettono di distinguere ciò che è specifico delle Blue Zone da ciò che è universale. Per la prima volta realizziamo una piattaforma dati aperta e multidisciplinare, dove vengono integrate informazioni biologiche, psicologiche, ambientali e di consumo. Uno strumento unico per studiare l’invecchiamento e collegare i risultati a politiche concrete su temi cruciali come invecchiamento attivo, sostenibilità alimentare e tutela ambientale».
Il valore della collaborazione internazionale
Il progetto è frutto di un lavoro di squadra che ha unito competenze diverse in un obiettivo comune: migliorare la qualità della vita e promuovere la sostenibilità. «A nome di Iobs, desidero ringraziare tutti i partner che hanno trasformato questa intuizione in un progetto concreto: dalle Università di Sassari e Cagliari al King’s College di Londra, dall’Università Aristotele di Salonicco a Ierfop» commenta Sebastiano Sanna di Iobs Project Team, «fino all’Università di Verona, a Future Needs Eu e a Gpi Spa, ognuno con un contributo unico. Ma il mio grazie più grande va agli abitanti di Ogliastra e Ikaria: senza la loro fiducia, la loro cultura e la loro disponibilità, questo progetto non avrebbe potuto vedere la luce».
Il ruolo di Ierfop
In questo contesto di collaborazione risulta fondamentale il contributo e la visione di Ierfop Onlus. Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e di Ierfop sottolinea il valore sociale, culturale e scientifico del progetto, evidenziando il ruolo di Ierfop come promotore di innovazione e inclusione. «La longevità non è solo un traguardo biologico» sottolinea ancora Pili, «ma un patrimonio culturale che deve essere custodito e valorizzato. Con Ierfop e la Comunità Mondiale della Longevità, da anni lavoriamo per creare un ponte tra ricerca scientifica e impatto sociale, trasformando la conoscenza in strumenti concreti per le persone e le comunità. Cultures of Longevity rappresenta una svolta epocale: un progetto che unisce territori, istituzioni e cittadini in una rete internazionale dedicata a promuovere salute, sostenibilità e benessere». Pili evidenzia anche, «come l’Ogliastra e i dati raccolti nello studio P.E.R.D.A.S. realizzato in collaborazione con l’Università di Cagliari e la docente Donatella Petretto, sia il luogo ideale per dare forma a un modello di longevità circolare dove vivere a lungo e bene è possibile quando c’è armonia tra valori condivisi, relazioni sociali e rispetto per l’ambiente. Questo progetto non è solo ricerca, ma un laboratorio di politiche innovative su temi cruciali come l’invecchiamento attivo, la sostenibilità alimentare e la tutela ambientale. Il nostro obiettivo» conclude Pili, «è trasformare l’esperienza delle comunità dell’Ogliastra in un modello europeo replicabile, in grado di incidere concretamente sulle politiche pubbliche del futuro».