Scuole poco accessibili per le persone con disabilità
L’analisi è quella dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva e i risultati non sono confortanti: a fronte di una crescita della popolazione studentesca con disabilità, continuano a registrarsi problemi di accessibilità negli edifici scolastici. Solo il 41 per cento delle scuole risulta privo di barriere architettoniche (dati Istat).
Gli studenti con disabilità
Sono aumentati di circa 10mila unità nel giro di un anno. Erano 321.185 nell’anno scolastico 2023-2024 e sono diventati 331.124 nel 2024-2025. Ma per molti di loro alle prese con una disabilità motoria o sensoriale l’accesso a scuola è quantomeno difficoltoso.
I problemi
Quelli più rilevanti sono relativi all’assenza di ascensori e quando ci sono, spesso, non risultano idonei. Negli edifici scolastici mancano anche servoscale, rampe interne per eliminare i dislivelli e bagni a norma.
La situazione non è migliore per chi ha una disabilità uditiva o visiva: i segnali visivi per persone sorde o con ipoacusia sono presenti solo nel 17 per cento delle strutture scolastiche, mentre i percorsi tattili o le mappe a rilievo per i non vedenti sono pressoché inesistenti (1 per cento delle scuole).
Gli interventi
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente stanziato 18 milioni di euro per eliminare le barriere architettoniche nelle scuole e adeguarle alla normativa vigente.
Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle già previste dal Pnrr (12 miliardi di euro), il segnale che qualcosa si sta facendo, ma anche che gli interventi non sono sufficienti a colmare le lacune.
L’analisi e la proposta di Cittadinanzattiva
L’associazione evidenzia le enormi differenze tra territori e la necessità di sopperire alla mancanza di interventi che ha caratterizzato gli ultimi decenni.
La proposta è quella di prevedere interventi strutturali e risorse cospicue per realizzarli: almeno tre miliardi di euro per ciascun triennio, in modo da individuare i problemi e garantire anche la manutenzione.
Secondo Cittadinanzattiva, va presa in considerazione anche la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito di prevedere una valutazione dei dirigenti scolastici che si basi anche sugli adempimenti relativi alla redazione del Piano di evacuazione e del Documento di valutazione dei rischi.