Fifa sotto accusa, discrimina le persone con disabilità

L’accusa arriva da Fse, la Rete europea dei tifosi di calcio: una persona con disabilità che vorrà assistere a una partita del Mondiale di calcio del 2026 non avrà accesso ai biglietti più economici. Questo perché la Fifa (Fédération Internationale de Football Association) non ha previsto posti a costo agevolato.

I costi

Per assistere a una partita della prima fase, quella a gironi, le persone con disabilità dovranno spendere tra i 140 e i 450 dollari. Mentre, per fare un altro esempio, il biglietto più economico per la finale costerebbe 4185 dollari.

È la politica del Mondiale americano-canadese-messicano: non sono previsti posti economici per le persone con disabilità, l’esatto contrario rispetto alle scelte operate dal mondo del calcio europeo. I biglietti per la competizione calcistica più importante sono divisi in quattro fasce, la quarta, quella più lontana, è la più economica, ma non prevede posti riservati alla persone con disabilità

Paga anche l’accompagnatore

La Rete europea dei tifosi di calcio denuncia anche un’altra iniquità: anche l’accompagnatore di una persona con disabilità deve pagare il prezzo pieno. La prassi, in questi casi, è che l’accompagnatore entri gratis o paghi una cifra simbolica: in Qatar, per l’ultima edizione dei Mondiali, chi non era autonomo pagava 10 dollari e il suo accompagnatore entrava gratis.

I Mondiali inclusivi”

Tutto questo avviene in un appuntamento che la Fifa si era affrettata a definire in grado di “stabilire nuovi standard di diversità e inclusione”. Ma oltre al costo dei biglietti, l’organizzazione del calcio mondiale è sotto accusa anche per la scarsità di informazioni sui posti riservati alle persone con disabilità all’interno degli stadi e per le modalità di vendita dei biglietti. Non ci sarebbero verifiche su chi acquista i biglietti nei posti riservati. In pratica, i biglietti possono essere rimessi in vendita sulla piattaforma ufficiale della Fifa senza limiti di prezzo.

Le richieste

I rappresentanti dei tifosi chiedono biglietti a prezzo ridotto per le persone con disabilità, ingresso gratuito per gli accompagnatori e coinvolgimento dei tifosi nelle decisioni che vengono prese in proposito.

Il presupposto da cui parte la Fse è che le persone con disabilità devono spesso affrontare costi aggiuntivi per trasporti, alloggi e personale di accompagnamento e il prezzo alto dei biglietti per l’ingresso allo stadio rappresenta un ulteriore motivo per tenerle lontane dagli eventi sportivi.

Giuseppe Giuliani

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