Spese sanitarie, gli italiani rinunciano a curarsi

Di Giuseppe Giuliani

I numeri sono chiari: più di un quarto della popolazione italiana (27 per cento) è costretto a rimandare un esame o una visita per ragioni economiche. Il problema si propone talvolta anche per l’acquisto di un farmaco. Curarsi, dipende dalla disponibilità finanziaria e, spesso, si è obbligati a rinunciare.

La situazione si fa ancora più complicata nelle famiglie dove è presente un malato cronico e la percentuale di coloro che si lamentano per i costi sanitari raggiunge il 33 per cento. Per quanto riguarda il 27 per cento della popolazione, si parla di spese sanitarie essenziali per le quali ci si è trovati in difficoltà nell’ultimo anno.

L’indagine

L’indagine di Altroconsumo si basa sulle risposte a un questionario sottoposto a 1415 persone tra giugno e settembre dello scorso anno. Il campione è stato scelto seguendo i criteri consueti. Età (tra i 18 e i 74 anni), genere, livello d’istruzione e area geografica.

Differenze geografiche

È il Sud a pagare le conseguenze maggiori: i redditi sono più bassi e le spese sanitarie incidono maggiormente. La Campania è la regione più in difficoltà: quattro famiglie su dieci dicono di avere avuto problemi da questo punto di vista. In Sicilia e Puglia si raggiunge il 36 per cento.

Anche le regioni che stanno meglio, Lombardia e Lazio, mostrano rispettivamente un 20 e un 17 per cento di famiglie in difficoltà.

Le rinunce

L’indagine rivela che una persona su quattro, nell’ultimo anno, ha dovuto rinunciare a una spesa sanitaria necessaria per mancanza di risorse. In particolare, prima di tutto “saltano” le cure dentistiche, poi l’acquisto di occhiali o lenti a contatto, ma anche farmaci senza prescrizione, visite mediche, esami e riabilitazione fisica.

Le conseguenze

Il 45 per cento delle persone che hanno risposto al questionario dice di non avere subito gravi conseguenze a causa di rinvii o rinunce, un altro 45 per cento denuncia problemi significativi sulla salute e sulla qualità della vita come effetto delle mancate cure. Ma c’è un 10 per cento che dichiara di avere riportato un peggioramento del proprio stato di salute a causa di questa situazione di difficoltà.

I costi

Una famiglia italiana spende in media 1723 euro l’anno per cure, servizi e prodotti legati alla salute. Per un quarto delle famiglie, le spese sanitarie valgono almeno un quinto del reddito netto annuo, risultando una delle spese principali del bilancio familiare.

Le spese sanitarie più comuni sono quelle per i farmaci, con o senza ricetta e riguardano quasi nove famiglie su dieci. Poi ci sono le cure dentistiche (59 per cento) e l’acquisto di occhiali e lenti da vista (42 per cento).

L’assicurazione privata

Il 57 per cento delle famiglie italiane non ha un’assicurazione privata per le spese sanitarie. Il 30 per cento può contare su una polizza legata al contratto di lavoro di un componente del nucleo familiare, ma il costo non è necessariamente coperto integralmente dall’azienda. Il 15 per cento ha un’assicurazione pagata di tasca propria.

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