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A Marina di Torregrande, l’attività è con disabilità

Di Vito Fiori

Taglio del nastro a Marina di Torregrande per il Sea Scout Beach Resort. Lo staff della struttura che opera nella borgata marina di Oristano è composto per il 50 per cento da persone con disabilità intellettivo relazionale. All’inaugurazione erano presenti tanti amici della grande famiglia di Sea Scout.

Corsi in cantina

I lavoratori e le lavoratrici hanno seguito i corsi di formazione e di conoscenza della viticoltura offerto dalla Cantina Contini di Cabras. Hanno anche approfondito la conoscenza della panificazione per la preparazione delle focacce da proporre ai clienti del Sea Scout Beach Resort. L’offerta va dalla colazione all’aperitivo serale. Un locale accessibile, privo di barriere architettoniche. Una parte del bancone del bar ad esempio, è più bassa per garantire ai bambini, alle persone più basse o a quanti si muovono sulla sedia a rotelle di poter comodamente gustare un caffè, la propria consumazione, o semplicemente pagare alla cassa.

Pedalò elettrico e altri ausili

Il lido avrà venti postazioni con ombrellone e lettini, di cui dieci dedicate ai bagnanti con disabilità motorie e che si avvalgono dell’ausilio della sedia a rotelle. L’ingresso in acqua è garantito da una passerella che si snoda fino alla riva, dalle sedie Job e dalle sedie Solemar; si potrà fare il bagno grazie all’utilizzo del lettino semi galleggiante e all’utilizzo di altri ausili utili alle disabilità motorie. Si potrà noleggiare anche il primo pedalò elettrico. Così come i pattini, le bici elettriche e gli scooter elettrici.

Navetta per i clienti

Parcheggiare lontano non sarà più un problema. Infatti, con una telefonata si potrà chiamare la navetta privata del Sea Scout Beach Resort capace di raggiungere i clienti nel punto indicato, per poi riportarli indietro una volta terminata la consumazione. «Fino a maggio apriremo dalle 7 del mattino alle 16, proprio perché il team deve imparare a lavorare insieme in vista dell’estate» dice Rita Taris, presidente Sea Scout, «i ragazzi faranno turni di tre ore, in modo da mantenere l’attenzione e si possa trovare comunque un accomodamento per tutti, in quello che possono far meglio». Per Riccardo La Porta, Fondatore Sea Scout, «la realizzazione di questa attività è un altro giro di svolta per tutto il gruppo Sea Scout, dimostrando che sociale, imprenditoria e comunità sono cose che possono camminare di pari passo e creare qualcosa di nobile per la nostra comunità».

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