Fispic e Uici, accordo per valorizzare lo sport
Di Rossella Boette
L’obiettivo dei due protocolli di intesa siglati nei giorni scorsi a Roma è chiaro: rafforzare il legame tra sport paralimpico, prevenzione visiva e inclusione sociale.
La federazione italiana sport Paralimpici per ipovedenti e ciechi (Fispic) insieme all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), rappresentano con i loro protocolli un grande passo verso la costruzione di un sistema integrato, capace di valorizzare lo sport come strumento di benessere, riabilitazione e partecipazione attiva per le persone con disabilità visiva.
Gli obiettivi
L’intesa tra le due fondazioni, vuole integrare competenze cliniche e sportive, con particolare attenzione alla classificazione visiva degli atleti, elemento essenziale per la partecipazione paritaria nelle competizioni Paralimpiche.
Su questo fronte, il polo nazionale di ipovisione, svolgerà un ruolo centrale nell’organizzazione delle visite di classificazione e nella valutazione diagnostica e funzionale degli atleti.
L’accordo prevede anche attività sulla formazione del personale medico, nonché lo sviluppo di un centro studi dedicato al rapporto tra sport e riabilitazione visiva.
Con il protocollo tra l’Uici e la Fispic, si intende invece rafforzare il lavoro comune relativo al piano associativo territoriale e promozionale, puntando a diffondere la pratica sportiva tra le persone con disabilità visiva.
Sport e accessibilità
Una particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità alla pratica sportiva per tutti, ma anche alla diffusione delle iniziative sul territorio, grazie alle sezioni Uici presenti in tutte le province d’Italia.
«Questo accordo» dichiara Mario barbuto, presidente nazionale dell’Uici, «rappresenta un esempio concreto di come la riabilitazione visiva e il benessere sociale, promosso tramite lo sport, debbano procedere insieme per avere i risultati migliori. Mettiamo a disposizione le competenze scientifiche e cliniche del nostro polo nazionale per migliorare il controllo dello spazio da parte degli atleti, favorendo momenti di socializzazione e partecipazione attiva. Lo sport è uno strumento straordinario di autonomia, socialità e crescita» continua Barbuto, «e perciò è molto importante diffonderlo e renderlo accessibile a tutti». «Le sinergie attivate» commenta Silverio Alviti, presidente della Fispic, «ci permettono di rafforzare ulteriormente il ruolo dello sport come leva di inclusione, con maggiore promozione su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di definire procedure uniformi per i percorsi di classificazione visiva dei nostri atleti, in conformità con gli standard internazionali, in modo da promuovere iniziative formative e scientifiche».