Cagliari, il Ctm amplia la flotta dell’Amicobus
Il presidente del Ctm Spa Fabrizio Rodin annuncia l’ingresso nella flotta del Consorzio di dieci nuovi mezzi. Fatti salvi i quattro che già operavano tra Cagliari, Elmas, Assemini e Decimomannu, ora la flotta può contare su quattordici mezzi che andranno a servire le domande di Quartu Sant’Elena e le sue aree più periferiche e i centri limitrofi. «Il potenziamento del parco mezzi» sottolinea il presidente Rodin, «è uno degli esiti più visibili del lavoro condotto nel 2025 che ha portato il monte chilometrico annuo del servizio da 190mila a 250mila chilometri». Il contratto di servizio con la Regione Sardegna, «ci ha permesso di estendere Amicobus a tutti gli otto Comuni dell’Area metropolitana» spiega ancora Fabrizio Rodin, «aggiungendo poli attrattori come l’aeroporto di Cagliari- Elmas così come lo stadio Unipol Domus». Servizi operativi sette giorni su sette, sabato sera e domenica inclusi.
I numeri
I dati forniti dal Ctm indicano un servizio ampliato sì, ma anche apprezzato. «Nel 2025 il servizio ha percorso 221.185 chilometri» insiste Rodin, «gestito 11.254 chiamate al call center con numero verde, effettuato 5.006 corse e trasportato 23.022 passeggeri di cui 18.391 clienti e 4.631 accompagnatori». Numeri e dati in crescita rispetto al 2024.
L’indagine
Il livello di soddisfazione del servizio di trasporto inclusivo? L’indagine condotta a bordo dei mezzi nei mesi di settembre e ottobre 2025 dice come «il 100 per cento dei clienti intervistati si dichiara soddisfatto del servizio, con la quota di “molto soddisfatti” che arriva al 63 per cento, dato quest’ultimo in crescita di dieci punti rispetto all’anno precedente»
Formazione del personale
Certo i mezzi nuovi a disposizione, ma risultati così incoraggianti hanno anche delle spiegazioni. «Il Ctm in questi ultimi anni» spiega il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo di concerto con il presidente Roberto Pili, «ha mandato un centinaio di suoi operatori tra autisti e assistenti a formarsi nel nostro ente professionale». Da qui le maggiori attenzioni e professionalità a trattare con una clientela con le sue esigenze e limitazioni. La stessa che ora conferma la bontà del lavoro fatto e che oggi permette sempre più una maggiore autonomia non solo per far fronte a esigenze di visita sanitaria, ma anche per partecipare a eventi, spettacoli culturali oppure anche per recarsi all’aeroporto.