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La bike economy in crescita nell’isola

Di Vito Fiori

La bike economy continua a crescere anche in Sardegna. Nell’isola sono attive oggi 87 imprese specializzate nella produzione, vendita, manutenzione e noleggio di biciclette, di cui 32 artigiane, con oltre 250 addetti. Un comparto in costante espansione, favorito dalla diffusione della mobilità sostenibile e dall’aumento dell’interesse per il cicloturismo. Il settore, in pochi anni ha quasi triplicato il numero delle imprese attive: erano 31 nel 2021 e 82 nel 2024. Tutto questo emerge dal Rapporto sulle imprese della bicicletta in Sardegna elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna e presentato alla Velo-city Conference, il principale summit mondiale dedicato alla ciclabilità svoltosi a Rimini dal 16 al 19 giugno. A rappresentare la Sardegna è stata Kety Piras, titolare dell’officina artigiana Cycle Hub di Pirri, intervenuta come relatrice con l’intervento Repairing a Bike, Healing the City”.

Settore in crescita

Il settore delle due ruote continua a mostrare segnali di crescita nonostante le tensioni internazionali e l’aumento dei costi energetici, confermandosi tra i comparti più dinamici dell’artigianato. La transizione ecologica sta infatti modificando le abitudini di mobilità, favorendo mezzi di trasporto sostenibili e generando nuove opportunità economiche. La distribuzione delle imprese sul territorio vede 33 attività nell’area di Cagliari, 29 tra Sassari e Gallura, 19 nel Nuorese e 6 in provincia di Oristano.

Crescono gli utilizzatori quotidiani

Anche l’utilizzo quotidiano della bicicletta è in crescita: circa 30mila sardi la usano ogni giorno per raggiungere il luogo di lavoro, la scuola o l’Università, contribuendo alla diffusione di una mobilità più sostenibile e a minore impatto ambientale. «Quello della bicicletta è un comparto capace di adattarsi ai nuovi bisogni della società» sottolinea Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, «e la crescita non riguarda soltanto la produzione e la manutenzione, ma coinvolge turismo, salute, benessere e qualità della vita. I margini di sviluppo sono ancora importanti, soprattutto sul fronte delle infrastrutture e della nascita di nuove imprese. Gli investimenti avviati da Regione e Comuni sulla mobilità sostenibile rappresentano un segnale positivo per un settore che sta assumendo un ruolo sempre più strategico nell’economia dell’Isola».

Importante incidenza economica

Secondo Confartigianato, lo sviluppo della bike economy produce effetti che vanno ben oltre il comparto manifatturiero. Il cicloturismo, infatti, sostiene il commercio, l’artigianato locale, la ristorazione e il settore delle costruzioni, grazie agli investimenti nelle infrastrutture ciclabili. Ogni cicloturista spende mediamente 130 euro al giorno, quasi il doppio del turista balneare, mentre la realizzazione di un chilometro di pista ciclabile richiede un investimento di circa 200mila euro, con ricadute dirette sul sistema produttivo locale.

«La manutenzione delle biciclette non è soltanto un servizio tecnico, ma un investimento nella qualità delle città» sottolinea spiega Kety Piras, «e riparare una bicicletta significa ridurre gli sprechi, prolungarne la vita utile, rendere la mobilità più accessibile e creare occupazione qualificata. Le officine artigiane rappresentano una vera infrastruttura di prossimità e contribuiscono alla costruzione di comunità più sostenibili e resilienti». Lo scenario nazionale conferma il momento favorevole del comparto. La filiera italiana della bicicletta conta oltre 3.300 imprese, per il 58 per cento artigiane, genera un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro e supera il miliardo di euro di esportazioni, confermandosi tra le eccellenze del Made in Italy. Parallelamente cresce anche il cicloturismo, visto come 2024 ha generato 89 milioni di presenze e una spesa complessiva di 9,8 miliardi di euro.

Per Confartigianato Sardegna la sfida ora è consolidare questo sviluppo attraverso un’azione condivisa tra istituzioni e sistema produttivo, investendo in infrastrutture, servizi e promozione turistica, affinché la bicicletta diventi sempre più uno strumento di crescita economica, occupazionale e ambientale per l’intera Isola.

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