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Oltre le parole: il Dot Pad dà forma alle immagini

Di Giovanna Corraine

padLe tecnologie assistive continuano a evolversi con ritmo incessante. La barra Braille e la sintesi vocale hanno aperto strade digitali fondamentali per lo studio e la comunicazione, garantendo autonomia e accesso all’informazione. Oggi l’innovazione compie un ulteriore passo avanti con il Dot Pad. Questo dispositivo affianca alla lettura del testo la percezione immediata delle forme. Così parole e immagini prendono forma insieme, come su un foglio di carta.

Le persone non vedenti hanno una biblioteca molto limitata da cui poter attingere, dato che solo circa il 3 per cento dei testi accessibili al mondo è in Braille.

L’azienda

Dot è un’azienda sudcoreana di dispositivi di assistenza che ha sviluppato un nuovo software basato sull’intelligenza artificiale per rendere più materiale, comprese le foto, disponibile ai lettori Braille. L’azienda ha creato un display touch chiamato Dot Pad che traduce Pdf, file di testo, pagine Web e altro in tempo reale tramite un display tattile.

Il suo valore sta proprio nella capacità di rendere tattile ciò che prima era soltanto visivo. Attraverso una superficie composta da 300 celle Braille, il dispositivo ricrea i contorni delle immagini, un grafico, una mappa o una figura geometrica: tutte prendono così forma direttamente sotto i polpastrelli.

La sua versatilità si riflette in ogni ambito della vita quotidiana. A scuola e all’università rende più semplice e diretto l’apprendimento di molte discipline. Toccare il profilo di un territorio o la struttura di un diagramma arricchisce il percorso didattico in modo naturale e coinvolgente. Nel mondo del lavoro e nell’accesso alla cultura permette di esplorare grafici, tabelle e raffigurazioni schematiche di opere d’arte con totale autonomia. Nell’utilizzo di un computer o di un dispositivo mobile permette di percepire con più chiarezza la forma delle icone e la struttura di una pagina web o di un documento.

La sua grandezza sta nel fatto che non si sostituisce alla barra Braille e alla sintesi vocale, ma vi si affianca e le arricchisce, fornendo nuove possibilità di apprendimento e di conoscenza.

Così, grazie al Dot Pad, il progresso tecnologico offre risposte sempre più flessibili e coinvolgenti per garantire pari dignità e maggiore libertà di scelta nel modo di vivere e di conoscere il mondo.dot pad

Dot Pad, il tablet che porta il web in Braille

Il Dot Pad converte il materiale online utilizzando 2.400 perni mobili. Questo tipo di “puntine” dà vita a grafici scientifici, mappe e foto dei social media per tutti i lettori non vedenti.

Un piccolo plotone di esperti ha istruito via, via l’algoritmo a capire e contestualizzare meglio ogni singola lettera, parola o frase.

Utile a casa, utile in giro

L’uso di questa tecnologia nell’istruzione può ampliare la capacità delle scuole e degli uffici di rendere le loro comunicazioni e le aree pubbliche più accessibili. Il Dot Pad aiuta i lettori Braille a interagire con il mondo che li circonda in modo indipendente, dai siti web ai contatti di un servizio clienti, passando per l’orientamento con le mappe stradali.

Il motore AI è attualmente compatibile con iOS, e gli sviluppatori stanno lavorando per estendere l’accessibilità generale del motore su altri produttori. Si stanno anche concentrando su come aumentare la precisione della traduzione delle immagini e utilizzare le informazioni di profondità nella modellazione 3D.

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