L’estate dei caregiver
Di Giuseppe Giuliani
Sono più di 12 milioni le persone che in Italia prestano gratuitamente aiuto o assistenza a parenti, amici o vicini con difficoltà motorie, cognitive o di salute. Di questi 4,4 milioni sono caregiver familiari conviventi, in prevalenza donne.
A dirlo, è un’indagine Istat diffusa nelle scorse settimane e relativa alla situazione del 2024. La situazione si fa più complicata durante l’estate, quando centri diurni e servizi territoriali spesso sono chiusi. Per i caregiver, insomma, l’estate è tutt’altro che sinonimo di vacanza.
L’estate
È il momento più difficile per chi si in famiglia si occupa di persone con disabilità non solo per la riduzione dei servizi territoriali, ma per questioni climatiche che peggiorano la situazione delle persone assistite e perché i caregiver vedono aumentare il peso di lavoro e responsabilità.
I numeri
Sono quasi 13 milioni le persone con disabilità in Italia di cui oltre 3 milioni in condizioni gravi. Il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda il 28,4 per cento delle famiglie con almeno una persona con disabilità, contro il 23,4 per cento della media nazionale.
Il 38,4 per cento di queste famiglie vive in condizioni di bassa intensità lavorativa, contro il 9,1 per cento delle altre. Il reddito familiare di queste persone risulta inferiore del 7,8 per cento rispetto alla media nazionale e il 28,7 per cento delle famiglie con una persona con disabilità fatica a pagare bollette, affitto o mutuo arretrati.
Il disegno di legge
C’è un disegno di legge nelle mani della Commissione Affari Sociali della Camera. Le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità e dei caregiver hanno chiesto delle modifiche relative alle risorse economiche messe a disposizione e a trattamenti previdenziali agevolati.
Gli attuali stanziamenti, 1,15 milioni di euro per il 2026, peraltro destinati soprattutto alla realizzazione della piattaforma Inps, non sono assolutamente sufficienti. E per i caregiver conviventi con Isee basso è previsto un contributo economico fino a 400 euro mensili.
L’analisi di Alleanza contro la povertà
Nata nel 2013, Alleanza contro la povertà mette assieme vari soggetti sociali che operano per realizzare politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel nostro Paese.
Roberto Speziale, componente del comitato esecutivo di Alleanza contro la povertà e presidente di Anffas, evidenzia «le difficoltà crescenti durante l’estate per l’isolamento, per la mancanza di servizi adeguati e per questioni economiche, perché farsi carico dell’installazione di impianti di climatizzazione, o pagare bollette sempre più costose rappresenta un problema».
Le proposte
Alleanza contro la povertà chiede l’approvazione entro l’anno della legge quadro sul caregiver familiare, con risorse adeguate e con coperture previdenziali. Ritiene, inoltre, necessaria una rete integrata che garantisca servizi per tutta la giornata e per tutto l’anno.
Servirebbero anche centri estivi e servizi inclusivi gratuiti o a tariffe ridotte, con personale formato per l’accoglienza di bambini e ragazzi con disabilità.
Infine, un sostegno al reddito per i caregiver di persone con disabilità che vivono con un reddito più basso rispetto alla media nazionale.