Disability Job Supporter: così le persone con disabilità trovano lavoro più facilmente
di Roberta Gatto
Lavoro e disabilità sono spesso due concetti che non vanno a braccetto. Nonostante esistano leggi ad hoc per la tutela e l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, resta ancora difficile trovare un impiego quando si ha una disabilità.
A testimonianza di ciò, secondo i dati Istat più recenti, le persone con disabilità grave con un posto di lavoro sono solo il 33 per cento, mentre i disoccupati in cerca attiva sono il 16,6 per cento (la gran parte è inattiva). Le persone con disabilità non grave occupate sono invece il 57 per cento, con un tasso di disoccupazione del 14,4 per cento.
A titolo di confronto, chi non ha disabilità registra un tasso di occupazione del 62 per cento e una disoccupazione del 12 per cento. Ora, però, le cose potrebbero cambiare.
Chi è il Disability Job Supporter
Secondo Omar Marino Bottà, presidente di Andel-Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro e coadiutore dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, l’organismo istituito presso la presidenza del Consiglio per promuovere l’attuazione della Convenzione Onu, «fino a oggi, la persona con disabilità è stata un po’ espropriata del suo progetto di vita: era sempre una figura adulta, un tecnico o un familiare, a stabilire cosa fosse meglio per lui o lei».
Per ovviare a questo problema è quindi stata istituita la figura del disability job supporte, incaricata non di gestire la persona, ma di supportarla e di affiancarla nel lavoro, mettendo al centro il progetto di vita.
«Una figura che si inserisce perfettamente nel quadro della riforma della disabilità (il decreto legislativo 62/2024) che supera il paradigma della presa in carico e chiama le persone con disabilità a divenire protagoniste dei propri desideri e progetti», spiega ancora Bottà.
Dove opera
La figura non opera soltanto in azienda, ma anche a scuola, per facilitare la transizione dalla carriera scolastica a quella professionale. Nel dettaglio, il disability job supporter si occupa di fare da tramite con insegnanti e famiglie, individuando le attitudini degli studenti, facilitando l’attivazione di tirocini curricolari e orientandoli verso i servizi sociali e per il lavoro. Nelle aziende, si adopera per individuare un referente interno al settore delle Risorse umane in grado di gestire gli obblighi previsti dalla legge 68/99 grazie a percorsi personalizzati. Si occupa inoltre di stabilire un dialogo con gli uffici del Collocamento mirato. Nei Centri per l’impiego, infine, funge da intermediario con un operatore specializzato, il cui compito non è solo incrociare la domanda con l’offerta o gestire le graduatorie, ma accompagnare la persona con un approccio dinamico e personalizzato.
«Possiamo definire questa figura come un passeur», afferma il presidente di Andel. «Colui che un tempo aiutava i clandestini ad attraversare il confine. Un’operazione difficile, che richiedeva molte conoscenze e abilità diverse: non bastava conoscere il percorso, il passeur doveva essere al corrente delle abitudini delle guardie di frontiera e, soprattutto, delle particolarità delle singole persone che accompagnava oltre il confine. Era necessario conoscerne il sesso, l’età, le condizioni di salute, ma soprattutto valutare concretamente le loro capacità di camminare in montagna lungo sentieri impervi. Perché la resistenza, la velocità del passo, il bisogno di fare più o meno pause variano da persona a persona».
Come diventare Disability Job Supporter
Per svolgere il ruolo del Disability Job Supporter, si possono seguire dei corsi appositi. Uno di questi è un master di I livello organizzato proprio da Andel in collaborazione con l’università telematica E-Campus, giunto alla terza edizione. L’istituto organizza anche un corso per il personale aziendale sugli obblighi della legge 68/99. Infine, è in partenza a ottobre un percorso per docenti e insegnanti di sostegno di scuole superiori e università, a cui seguirà un corso per il personale dei Servizi di Collocamento mirato e dei Servizi di inserimento lavorativo pubblico. A tutti i percorsi è abbinato un anno di consulenza gratuita. Per informazioni: info@andelagenzia.it