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Il progetto europeo Wyde.Eu sul presente e futuro dell’Europa

Di Rossella Boette

donneLedha partecipa al progetto europeo Wyde.Eu capace di promuovere e rafforzare la partecipazione delle giovani donne con disabilità ai processi decisionali dell’unione europea. Per il progetto si cercano quindici donne con disabilità che abbiano una conoscenza base della lingua inglese e il desiderio di portare la loro voce in Europa. Le candidature sono aperte fino al 6 settembre.

I dati

I numeri dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere fanno emergere una condizione di svantaggio, infatti solo il 20 per cento delle donne con disabilità ha un’occupazione a tempo pieno, contro il 29 per cento degli uomini con disabilità. Inoltre, solo il 17 per cento consegue un titolo di studio terziario, contro il 32 per cento delle donne senza disabilità.

Per questo motivo nasce il progetto Wyde.Eu-empowernment delle giovani donne con disabilità in Europa, promosso da Cbm Italia e Ledha, lega per i diritti delle persone con disabilità. Il progetto è sostenuto anche da associazioni di persone con disabilità provenienti da diversi paesi, tra cui Lituania, Paesi Bassi e Serbia ed è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Cerv-Citizens, Equality, Rights and Values”. La conclusione è prevista per dicembre 2027.

A chi è rivolto

Si cercano quindici donne con disabilità tra i 18 e i 35 anni e il desiderio di portare le proprie idee sui processi decisionali in Europa. Il percorso è destinato a candidate provenienti da tutta Italia e sono previsti incontri insieme alle partecipanti degli altri paesi.

Non serve una conoscenza perfetta della lingua inglese, è sufficiente avere un livello base per seguire e partecipare alle conversazioni anche nei momenti informali come le pause, i lavori di gruppo e le serate libere, parte importante dello scambio. Se si hanno dubbi sulla conoscenza della lingua è possibile parlarne al colloquio per trovare la soluzione più adatta.

Le attività

Le partecipanti svolgeranno diverse attività online e in presenza, tra cui: Focus group, laboratori, workshop e webinar. Ma anche momenti di confronto, formazione con esperti di organizzazioni e rappresentanti delle istituzioni e coprogettazione di campagne di sensibilizzazione.

Il progetto rappresenta una grande opportunità per parlare di questioni decisive del presente e del futuro dellEuropa, diritti delle donne con disabilità, discriminazione intersezionale, partecipazione e inclusione democratica.

Informazioni pratiche e modalità di candidatura

La partecipazione è gratuita e le spese di trasferimento all’estero sono coperte anche per un eventuale accompagnatrice. Gli incontri in presenza in Italia saranno a Milano e tutte le attività saranno svolte rispettando tutti i requisiti di accessibilità, con materiale informativo chiaro.

Per candidarsi è necessario compilare il modulo online entro il 6 settembre 2026, bisognerà specificare il perché della propria candidatura e se necessario, segnalare necessità specifiche.

Nella prima metà di settembre le candidate verranno contattate per un colloquio conoscitivo, nella modalità più adatta per la candidata.

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