Google Argon, ovvero come scrivere romanzi
Di Rossella Boette
Google presenta Gemini Argon, nuovo modello IA capace di produrre cinque romanzi da 500 pagine l’uno con una semplice richiesta. Il nuovo modello è riservato, almeno per ora, a governi ed esperti di sicurezza informatica aderenti al programma di Mountain View “fair wind”.
Google Argon
È una novità tecnica senza precedenti capace di arrivare a 1 milione di token in uscita, contro i 64mila precedenti. In pratica può lavorare per più tempo in un compito complesso. Un milione di token equivale a 600/750 mila parole, parliamo quindi di 4 o 5 romanzi da 500 pagine l’uno, creati in una sola sessione.
Sia ChatGpt sia Claud sono capaci di leggere e processare oltre 1 milione di imput d’ingresso, ma il loro limite massimo nella generazione di una risposta si ferma a 128mila token.
I compiti di Argon nell’azienda
Argon è già stato definito come il modello capace di portare cambiamenti significativi all’interno di Google. Oltre a operare in attività di programmazione e ricerche approfondite, sta già alimentando il flusso del lavoro interno.
Ma di cosa si occupa nel dettaglio? Argon aiuta i ricercatori nel calcolo quantistico per ottimizzare le risorse spazio temporali. Gli agenti di Google hanno potuto snellire i processi all’interno dei database di Mountain View, in più, Argon è in grado di individuare, validare e correggere le criticità del software in autonomia.
Il modello è rilasciato privo di protezioni informatiche per chi si occupa di sicurezza informatica e per il team Google, in modo da poterne sfruttare appieno le capacità di difesa informatica avanzate.
I limiti del modello
Argon è stato progettato per bloccarsi quando riceve richieste considerate dannose, ad esempio per attacchi informatici, biologici, nucleari o radiologici. Questo però, senza escludere casi specifici di ricerca scientifica. Inoltre, il modello è capace di resistere ai tentativi di dirottamento del comportamento. Per impedire ad Argon di uscire dai limiti previsti e completare un’attività in un modo che va aldilà delle intenzioni dell’utente,si stanno implementando misure specifiche capaci di monitorare il flusso di pensieri e le azioni del modello, in modo da interromperne l’esecuzione quando necessario.
Mountain View è ora impegnata a ricevere opinioni dai primi utilizzatori. Successivamente ci sarà il rilascio per sviluppatori, aziende e consumatori partendo dai clienti a pagamento e dagli abbonati a Google AI Ultra.